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Città di Siderno: Peppe Denaro carica l'ambiente

2026-01-30 18:46

Redazione

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Città di Siderno: Peppe Denaro carica l'ambiente

Terzo posto in classifica e grande fiducia per la squadra jonica

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Il Città di Siderno si prepara ad affrontare il Laureana nella prossima giornata di campionato, forte di un periodo estremamente positivo e di una classifica che alimenta sogni importanti. A raccontare il momento dei biancazzurri è Peppe Denaro, equilibrio e leadership in mezzo al campo, che tra lavoro quotidiano e mentalità vincente ribadisce la voglia della squadra di lottare fino alla fine. Un percorso costruito passo dopo passo, fondato su entusiasmo, sacrificio e spirito di gruppo.

 

Il Città di Siderno viene da un ottimo ruolino di marcia, soprattutto nelle ultime giornate. Qual è stata, secondo te, la chiave di questa crescita?

E' sempre un grande piacere parlare con voi di calcio. Certamente veniamo da un ottimo momento, non c'è stata una chiave bensì un lavoro costante. Essendo una squadra costruita in ritardo, la nostra ha avuto bisogno di più tempo per ingranare, però la verità sta nel gruppo fatto di persone serie. Io e gli altri ragazzi nuovi abbiamo sposato la causa Siderno, abbiamo creduto in questa squadra che ha un blasone che non c'è bisogno che io menzioni, ma anche i ragazzi già presenti hanno contribuito al nostro inserimento facendoci sentire subito a nostro agio e insieme lavoriamo ogni giorno per un'unica causa.

 

Attualmente siete terzi in classifica, a un solo punto dal Roccella e a quattro dal Real Montepaone: vi sentite pronti per lottare fino alla fine per il vertice?

Si, siamo terzi in classifica. Non mi piace stare là a vedere la classifica, io dico sempre che dobbiamo vincerle tutte e poi vedremo dove possiamo arrivare... Certamente siamo pronti per vincere, come tu ben sai, conosci il valore della nostra rosa, certamente ci crediamo e ogni giorno lavoriamo con l'ossessione di vincere. Sia la società che lo staff hanno questa ambizione e noi abbiamo il dovere di crederci.

 

Da centrocampista sei spesso l’equilibratore della squadra: come vivi questo ruolo e che responsabilità senti addosso?

Il ruolo del centrocampista è il più bello: sei sempre al centro del gioco e le responsabilità non mi sono mai pesate anche perché quando fai una cosa che ami tutto viene più facile. Mi alleno ancora come il primo giorno di scuola, è da vent'anni che gioco in queste categorie e ogni anno ho ottenuto risultati importanti, grazie a Dio lasciando ricordi positivi e vincendo in diverse piazze e spostando sempre gli equilibri.
Spero di farlo anche quest'anno, smentendo qualche addetto ai lavori o per meglio dire qualche tirocinante di calcio, che a inizio anno non ha creduto in me.

 

C’è un momento della stagione che secondo te ha segnato una svolta per la squadra?

Sicuramente il momento che secondo me ha dato la svolta è stato dopo una sconfitta: ognuno di noi ha capito le proprie responsabilità, che bisogna lavorare ogni giorno con piena disponibilità e si deve fare quello che serve alla squadra. Insieme abbiamo quasi fatto un patto che stiamo cercando di mandare avanti.

 

L’eliminazione in semifinale di Coppa Calabria ai rigori contro la Promosport Lamezia ha lasciato un po’ di amaro in bocca: quanto è stato difficile da digerire quel risultato?

L'eliminazione dalla Coppa onestamente non è stata meritata. Se guardiamo ad andata e ritorno, abbiamo dimostrato che meritavamo la qualificazione ma purtroppo il calcio è così, siamo rimasti male ma subito ci siamo messi sotto, perché altrimenti rischiavamo di perdere due obiettivi. Il bello del calcio è proprio questo: dopo un mercoledì, subito, dopo tre giorni, ti ritrovi ad affrontare una partita importante dove occorre dimostrare che noi ci siamo.

 

Guardando alle prossima partita contro il Laureana, che partita ti aspetti?

Sicuramente il Laureana è un'ottima squadra! Essendo un amante di calcio, mi piace leggere specialmente i vostri siti locali dove si parla di calcio dilettantistico: a inizio stagione guardavo i nomi che giravano intorno a questa società e ad oggi mi meraviglio del suo andamento conoscendo l'ambiente e il tecnico… Ma speriamo che inizi ad ingranare dalla prossima partita ormai!

 

In questi giorni difficili per l’ambiente, non possiamo non ricordare Enrico Etna, preparatore dei portieri scomparso improvvisamente. Che persona era e che vuoto lascia nello spogliatoio?

Siamo dispiaciuti e segnati da questa grande perdita per noi. Non era solo un mister, era un grande uomo che dentro lo spogliatoio faceva sentire la sua presenza ogni giorno non disdegnando insegnamenti di calcio e di vita, e, credetemi, ne aveva tanti... Ci portiamo dietro un bellissimo ricordo ed io personalmente gli ero molto legato. Mi piaceva sentire le sue esperienze e ascoltavo i suoi consigli, sembrava di essere tornato alla prima elementare perché era un grande, come diceva lui ,"ERA DI SERIE A".
Lotteremo con una ragione in più per portare il SIDERNO fuori da questa categoria e lui ci darà una mano da lassù.

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