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Verso Reggina-Savoia, una partita che vale mezza stagione

2026-01-31 15:15

Paolo Messina

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Verso Reggina-Savoia, una partita che vale mezza stagione

Al Granillo ci si gioca un pezzo di Serie C in una domenica che può lasciare il segno

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Diranno che si tratta solo di una partita, una tappa di un percorso ancora lungo. Diranno che in palio ci sono tre punti e nulla più, che la capolista non è ne l'una ne l'altra squadra. Ne diranno tante, ma questo Reggina-Savoia vale molto di più di una fredda vittoria di inizio febbraio. Comunque andrà domani allo stadio Oreste Granillo - le cui presenze di pubblico si prevedono già oltre i 5 mila spettatori - il percorso di una delle contendenti si accenderà in maniera definitiva. Ammesso e concesso che non salti fuori un pareggio, ma quello scenario non darebbe nulla di buono a nessuna delle due.

 

VOGLIA DI C Una è la favorita per la promozione, l'altra una delle contendenti che vuole giocarsi le proprie possibilità fino in fondo. La Reggina, oltre che per blasone e storia, ha certificato il suo status di squadra da battere grazie alle nove vittorie consecutive finora ottenute. Una striscia positiva che non può che incutere soggezione agli avversari, soprattutto quando c'è da passare per il Granillo. Del resto, gli amaranto vincono in casa da quattro partite per lo più senza subire un briciolo di gol. Se non è un fortino questo, poco ci manca. Dall'altro lato troviamo un Savoia che la voce grossa può farla sbattendo in faccia agli avversari una classifica identica: secondo posto a 39 punti, con due lunghezze da recuperare sull'Igea Virtus. Chi si ferma, facile dirlo, scala prepotentemente nelle gerarchie della promozione e nessuno vorrà farlo.

 

RENDIMENTO E GIOCO ALTRUI Se della Reggina già sappiamo, il Savoia viaggia a correnti alternate. Proprio sette giorni fa era sotto di due gol in casa contro un'Enna in lotta per non retrocedere, prima di agguantare il pareggio in pieno recupero tra l'88' e il 94'. Non esattamente il modo migliore per preparasi al Granillo, ma proprio fuori casa la squadra di Torre Annunziata vanta le ultime due vittorie contro Paternò e Gela in un gennaio scandito perfettamente da due successi e altrettanti pareggi. Segno X maturato anche nell'ultimo precedente con gli amaranto, ovvero l'1-1 di fine settembre scorso caratterizzato da un rigore di Barillà - proprio lui che dagli undici metri a firmato la vittoria contro la Gelbison - e l'espulsione di Montalto in chiave calabrese. Meglio pensare al presente, dove la compagine sapientemente guidata da mister Torrisi viaggia a velocità incontrastabili. Eppure, è metaforicamente affisso un cartello fuori dal Sant'Agata con su scritto: vietato fermarsi! Solo in vetta, solo a obiettivo raggiunto ci si potrà - forse - rilassare. Per arrivare lassù serve, però, guardare anche sul campo altrui, nello specifico a Enna dove la capolista Igea Virtus giocherà in contemporanea della super sfida del Granillo. Lì a Enna, esattamente contro la squadra che ha fermato il Savoia e che è stata la prima ad essere battuta dalla Reggina nella striscia di nove vittorie consecutive. Tutto intrecciato nelle fittissime trame di una Serie D che attende ancora di avere un protagonista indiscusso, ma che intanto sembra aver trovato chi faccia inaspettatamente da ago della bilancia.

 

RITORNI CHE CONTANO La fase d'avvicinamento ad una partita di cartello conta molto nell'equilibrio di una sfida che vivrà di dettagli e la Reggina ha vissuto una settimana soddisfacente. Prima di tutto, si sono registrati i rientri a pieno regime di Di Grazia e Ragusa. La loro mancanza - il primo per infortunio e il secondo per squalifica - si è fatta sentire notevolmente contro la Gelbison. Se per il 10 ci aspettiamo il ritorno dal 1', l'ex Sassuolo potrebbe partire dalla panchina in favore di un Edera che in una partita a viso aperto e non contro una difesa chiusa a riccio potrebbe sprigionare tutto il suo valore. Tra i rientri va sottolineato anche il lungodegente Porcino, pienamente recuperato dopo il lungo infortunio e che pian piano dovrà riprendere il ritmo partita. Risultano in infermeria, invece, sia Desiato che Verduci oltre a Bevilacqua fermo per una frattura ad una vertebra lombare. Leggero affaticamento per Distratto, ma ciò non gli impedirà di essere della partita come chiarito da Torrisi in conferenza stampa. Un ballottaggio vede l'esperienza contro la giovinezza, ovvero Adejo-Rosario Girasole. Il ragazzo non era al meglio domenica scorsa e il veterano ha giganteggiato al ritorno da titolare. Tenere fuori uno dei due non sarà facile, ma una scelta andrà fatta soprattutto in chiave under, dove la titolarità di Adejo "costringerebbe" a schierare Palumbo e non uno tra Edera e Ragusa. Per il resto, si va con la formazione collaudata e che tanto bene ha fatto negli ultimi due mesi. Ne servono altri due - febbraio e marzo - alla medesima velocità e l'obiettivo promozione non sfuggirà. Facile a dirsi, ma siamo davvero sicuri che sia complicato a farsi per una squadra così lanciata?

 

La probabile formazione della Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Fofana, Laaribi; Edera, Mungo, Di Grazia; Ferraro.

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