
Lo sport è sociale, lo sport è cultura, lo sport è patrimonio. Parafrasiamola così la notizia di un nuovo passo in avanti per la città di Villa San Giovanni. Il locale Comune ha reso noto che il palloncino polivalente “Giudice Scopelliti” è stato riconosciuto - per l'appunto - patrimonio cittadino. Si tratta di uno snodo fondamentale all'interno del lungo e non facile percorso per l'effettiva realizzazione della struttura in grado di garantire una regolamentare pratica sportiva interdisciplinare.
Viene da lontano, molto lontano, la necessità di disporre di un punto d'appoggio per lo sport a Villa San Giovanni. Per ben oltre un decennio le compagini di pallavolo e basket si sono dovute accontentare di una palestra - la “Rocco Caminiti” della scuola media - non adatta ai vigenti regolamenti sportivi. Le difficoltà che spesso hanno inficiato e impedito lo svolgimento di campionati di un certo livello sono poi diventate polemiche per una soluzione alternativa mai arrivata. Negli ultimi anni, invece, si è positivamente registrato un cambio di scenario con l'attuale Amministrazione impegnata nella costruzione del citato palloncino che potrà ospitare le diverse società presenti sul territorio. La struttura - vicina alla sua forma definitiva dopo gli ultimi mesi di lavori - assume oggi un valore in più, come testimoniato dalle parole del consigliere delegato allo sport e all'impiantistica sportiva Giuseppe Cotroneo affidate ai social: “Un altro obiettivo centrato del nostro programma elettorale, sì…ma onestamente è molto di più. È il risultato - spiega il rappresentante di Palazzo San Giovanni - di impegno, visione, lavoro silenzioso e tanta determinazione.”
L'intera questione ha radici lontane, come lo stesso Cotroneo ricorda e sottolinea: “La storia, ai limiti dell’assurdo, la conosciamo tutti, ma oggi non mi va di snocciolare ancora una volta questi 15 anni di attesa. Anche perché, se un decreto arriva nel 2012 e si va a progetto esecutivo nel 2016, senza nel frattempo aver inaugurato nessuna opera pubblica, forse è meglio stendere un velo pietoso. Voglio invece ringraziare le associazioni sportive, che hanno subito e continuano a subire la mancanza di impianti adeguati per poter programmare le stagioni sportive: pochi spazi, spesso non idonei, autorizzazioni federali negate; ma soprattutto il dolore di dover affrontare le partite lontano dalla propria ‘casa’ per 15 lunghi anni. Io sono un ‘portatore sano di rabbia’, perché questi disagi li ho vissuti tutti, con la maglietta neroverde tatuata sulla pelle.” Il riferimento del consiliere villese è legato ai suoi trascorsi da giocatore prima e apprezzato coach poi dell'A.Dil. Basket Villa San Giovanni, squadra che sottocanestro ha cresciuto generazioni di villesi. “Prima da under - testimonia Cotroneo - che iniziava a fare qualche minuto con la squadra della sua città,
poi gettato in campo, capitano a 18 anni, a lottare per conquistare un campionato nazionale, poi rientrato da head coach, centrando due salvezze storiche. Tutto questo giocando sempre nella vicina Reggio Calabria, sperando ogni anno di poter tornare a giocare a casa nostra, davanti alla nostra gente. E ogni anno siamo stati illusi. Oggi spero che tanti ragazzi che si divertono attraverso lo sport possano coltivare questi piccoli sogni e riuscire a realizzarli. Non tutti arriveranno in Serie A, ma attraverso lo sport si può gioire anche di ‘piccole’ grandi cose.”
Quanto espresso da Giuseppe Cotroneo è sempre presente nei cuori dei veri sportivi, ma si è lentamente e inesorabilmente perso tra la i cittadini villesi negli ultimi anni. La Villese e un Santoro gremito di pubblico, pallavolo e basket a emozionare e coinvolgere tutti per qualità, livello tecnico dei campionati disputati e un notevole numero di praticanti. Tutti ricordi sbiaditi di un qualcosa che è sembrato labile, fugace, passeggero. Ed è stata la più grande sconfitta sociale che Villa San Giovanni potesse subire. Certo, lo sport di base - seppur zoppicando - è andato avanti in qualche modo. Dalla base, però, bisogna poi crescere e costruire qualcosa in più, come ad esempio delle prime squadre che diano un esempio e uno sprone in più ai piccoli praticanti e che creino aggregazione e appuntamenti da non perdere tra i grandi. Tutti concetti chiave nello sport e, a proposito di concetti chiave, oggi Villa conosce il senso della resilienza. Dopo la sconfitta ci si rialza e pian piano si comincia a vincere, perchè di vittoria dobbiamo per forza di cose parlare davanti alla notizia del palloncino patrimonio. “Questa è una struttura - spiega in chiusura Cotroneo - che diventa di tutti: per lo sport, per l’aggregazione, per il futuro dei nostri ragazzi e della nostra comunità. Oggi non festeggiamo solo un traguardo amministrativo. Oggi festeggiamo un sogno che diventa realtà. E questo, per chi ama davvero la propria città, vale tutto.” Che il nuovo inizio abbia inizio, verrebbe da dire. Non suona bene, ne siamo consapevoli, ma rende l'idea.









