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Verso Reggina-Messina, un derby per indirizzare definitivamente la stagione

2026-02-14 18:18

Paolo Messina

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Verso Reggina-Messina, un derby per indirizzare definitivamente la stagione

Dieci anni dopo l’ultima sfida al Granillo: riscatto amaranto e speranze peloritane

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Certe partite si possono vincere o perdere solo per questioni mentali. Prima la testa, poi le gambe. Nel calcio funziona spesso così e potrebbe essere la chiave anche per il prossimo e ormai imminente derby dello Stretto (fischio d'inizio domani ore 14:30). Reggina e Messina si ritrovano al Granillo per la prima volta dopo ben 10 anni. Era la Serie C 2016/2017 e gli amaranto vinsero 2-0. Altri tempi, altre situazioni. Adesso c'è una D da determinare e ottenere i prossimi tre punti sarà di vitale importanza per entrambe le duellanti sia sul piano della classifica ma soprattutto sullo slancio mentale che un successo del genere darebbe.

 

I derby sono partite che si preparano da sole, questo è risaputo. Per di più, stavolta, la Reggina ha un tema importantissimo da utilizzare per caricare ulteriormente la sfida: c'è voglia di riscatto. Tutti dalle parti di Reggio hanno in mente l'inaspettata e dolorosa sconfitta dell'andata quando il Messina, davanti al pubblico amico, riuscì a battere 1-0 i rivali mandandoli in quella che sarebbe stata la profonda crisi dell'ultimo atto dell'era Trocini. Peloritani soddisfatti e festanti per un successo che riuscì a dare una spinta notevole in un momento in cui il futuro societario era incerto e si facevano i conti con una pesante penalizzazione di 14 punti in classifica. Adesso qualcosa è cambiato per i messinesi. Basta guardare la classifica e trovarli sì in zona retrocessione, ma a meno 5 dalla Vibonese dodicesima che significherebbe salvezza. Eppure gli ultimi giorno non sono stati semplici tra pesante sconfitta casalinga 2-5 rimediata contro l'Enna domenica scorsa e secondo cambio in panchina con Feola ad esordire proprio domani. Sperare di rimanere in D evitando anche i playout si può malgrado tutto, ma già domani di fronte c'è una Reggina non cambiata, rivoltata completamente rispetto all'andata. 10 vittorie - di cui l'ultima adrenalinica a Ragusa - e un pareggio dopo, gli amaranto si sono ripresi lo status di corazzata e sono in piena lotta promozione. Ci si è ripreso tutto quello che si era sperperato nei primi mesi di stagione. Tutto tranne il riscatto nel derby, per quello si punta a domani pomeriggio. Eccola la motivazione in più per Barillà e compagni.

 

Abbiamo ampiamente capito che molto passerà dall'atteggiamento mentale delle due squadre, ma quando la palla rotolerà ci si aspetta che gli amaranto facciano valere la qualità superiore della rosa. Una mano, in tal senso, arriva dall'infermeria dove non risulta esserci Di Grazia. Convocato e possibile titolare, il 10 della Reggina può essere l'arma in più per le offensive di squadra. Chi non ci sarà è capitan Barillà fermato da problemi muscolari durante la rifinitura di sabato mattina e il buon Rosario Girasole. Il giovane centrale reggino, squalificato, sarà sostituito Adejo come specificato da Torrisi che in conferenza stampa ha ribadito con forza: “Domani in campo Adejo e altri 10”. Considerato ciò andranno inevitabilmente fatti i conti con il discorso under. Da non sottovalutare l'impiego di Lanzillotta - già titolare a Ragusa - per guadagnare un posto over in più, ma tenere nuovamente in panchina Giuliodori sarebbe limitante. In alternativa troviamo Palumbo come ala invece di Di Grazia. Parliamo di incastri da Serie D che creano non pochi grattacapi. A Torrisi l'arduo compito di scegliere la via giusta per arrivare alla vittoria.

 

La probabile formazione della Reggina (4-2-3-1): Lagonigro, Distratto, Adejo, D. Girasole, Lanzillotta; Fofana, Laaribi; Di Grazia, Ferraro, Ragusa.

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