
Era cominciato come un pomeriggio da ricordare tra coreografia mozzafiato e oltre 7 mila persone a riempire il Granillo. Si stava trasformando nella più dura delle sconfitte, beffati da un "golletto" casuale e sporadico in mezzo a tanto dominio di gioco avversario. E' terminato con l'adrenalina di un pareggio a due minuti dalla fine e con la speranza di poter addirittura ribaltare una partita che sembrava già inesorabilmente decisa. Il derby dello Stretto, che emozioni ne ha riservate a bizzeffe, finisce così con il botta e risposta tra Tedesco e Palumbo. Il Messina strappa un punto sul campo più difficile del girone e la Reggina, pur rammaricata per aver mancato il bottino pieno, mantiene i due punti di distanza dalla vetta.
BUONI PROPOSITI Oltre all'atmosfera da categorie superiori nonostante la Serie D che attualmente contraddistingue la storia di entrambe le squadre, si è potuto assistere ad un avvio di gara dagli alti e competitivi ritmi soprattutto in chiave Reggina. Impegnata in un asfissiante pressing, la squadra di casa ha messo in seria difficoltà gli ospiti fin da subito. Tra i più attivi spiccano un rientrante Di Grazia a colpire in pieno la traversa da calcio di punizione al 6' e un fluido uno-due tra Mungo e Giuliodori al 10' con quest'ultimo abile a scardinare la difesa avversaria, meno a concludere per vie centrali. Menzione onorevole anche per un frizzante Macrì - schierato in mediana per risolvere il discorso under considerata la squalifica di Rosario Girasole - e sempre nel vivo del gioco sia quando c'è da recuperare palloni che quando bisogna servire i compagni in zona interessante. Facile intuire come si tratti di un dominio totale degli amaranto, peccato manchi l'ultimo decisivo tassello: il gol, che non arriva.
DOCCIA FREDDA MESSINESE Passano i minuti e si comincia a respirare aria bruciata, quella che sa' di beffa. La più classica situazione che il calcio spesso presenta: non segni? Ti segnano gli altri. Alla prima vera azione buona, il Messina trova la via della rete. Calcio d'angolo al 40' con mischia in area piccola risolta dalla zampata di Tedesco a pochi passi dalla porta. Il gol subito è una mazzata dritta al cuore dei ragazzi di Torrisi, quasi increduli davanti al vantaggio dopo aver giocato a una sola metà campo per gran parte del primo tempo. Nonostante ciò - in una partita che si incattivisce tra perdite di tempo e scontri verbali in campo così come tra le due panchine - la Reggina si riprende presto e allo scoccare del 45' Di Grazia, involato in contropiede, calcia a giro trovando la respinta in angolo di Giardino. Sul successivo corner, lo stesso numero 10 colpisce di testa indisturbato sul secondo palo, mandando alto sopra la traversa. Non sarà molto, ma gli amaranto vanno negli spogliatoi con la sensazione di poterla ribaltare.
CHI LA DURA LA VINCE O la pareggia, verrebbe di da dire. Dopo i buoni propositi raccolti tra l'inizio e la fine del primo tempo, la Reggina aveva solo bisogno di metterla dentro. Un gol e rimettere in piedi una prestazione non lucidissima, ma certamente più qualitativa degli avversari. Eppure, nonostante la tecnica superiore, si è faticato sette camice per arrivare al pareggio concretizzato solo al 43' con il cross ben calibrato di Sartore dalla sinistra e l'inserimento vincente sul secondo palo con colpo di testa di Palumbo. In mezzo una grande vastità di nulla o quasi. La squadra di Torrisi non è stata capace di andare al tiro in nessun frangete. Di pericoloso solo una punizione che sfiora la traversa al 25' firmata uno sfortunato Edera, costretto ad uscire poco dopo essere entrato per infortunio. Al suo posto è entrato proprio Palumbo, autore di una marcatura che non dimenticherà facilmente.
Il tabellino
REGGINA-MESSINA 1-1
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, Adejo, D. Girasole, Distratto; Macrì (46' st Salandria), Fofana; Ragusa (18' st Guida), Mungo (10' st. Edera, 32' st Palumbo), Di Grazia (18' st Sartore), Ferraro. A disposizione: Summa, Verduci, Lanzillotta, Laaribi. All. Torrisi.
Messina (3-5-2): Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia (45' Werner); Orlando, Garufi, Aprile, Saverino; Oliviero (38' st Zerbo), Tedesco (35' st Roseti), Tourè. In panchina: Sorrentino, Pedicone, Zucco, Kaprof, Maisano, Bonofiglio. All. Feola.
Terna arbitrale | Arbitro: Flavio Barbetti (Arezzo). Assistenti: Andrea Mongelli (Chieti), Simone Colella (Imperia)
Marcatori: 40' pt. Tedesco (M), 43' st Palumbo (R).
Note | Spettatori: 7.100 di cui 199 ospiti. Ammoniti: Bosia (M), Trasciani (M), Orlando (M), Macrì (R). Calci d'angolo: 7-4. Recupero: 2' pt,6' st.










