
Un cammino costruito giorno dopo giorno, tra sacrifici e soddisfazioni. Domenico Bagalà rivendica con orgoglio il lavoro svolto negli ultimi tre anni nel settore giovanile della Gioiese, sottolineando come i risultati ottenuti non siano frutto del caso.
«È un percorso iniziato già da tempo – afferma – e oggi iniziamo a vedere qualcosa di concreto. Non c’è solo Mazzitelli sotto i riflettori: anche Lobianco ha ricevuto la convocazione con l’Under 16 a Formia, la sesta in due anni. Nulla accade per caso, dietro c’è programmazione».
Le difficoltà non sono mancate, soprattutto sotto il profilo logistico e strutturale. «Lavoriamo in condizioni non semplici, tra carenze di strutture e ostacoli di vario tipo. Qualcuno prova anche a metterci i bastoni tra le ruote, ma abbiamo le spalle larghe e continuiamo senza fermarci».
Il progetto, portato avanti in sinergia con l’Accademia Granata, sta assumendo una dimensione sempre più ampia. «Non vogliamo illudere nessuno, ma chi osserva con attenzione capisce che stiamo facendo qualcosa di importante. La cosa che più ci gratifica è la provenienza dei ragazzi: non solo dalla Piana di Gioia Tauro, ma anche da Vibo, dalla fascia jonica e da Reggio Calabria. Si sta creando un polo tecnico di riferimento».
Le attenzioni del calcio professionistico iniziano a farsi sentire. «Abbiamo ricevuto diversi inviti da società professionistiche ma in questa fase, tra campionati e convocazioni nelle rappresentative, abbiamo preferito concentrarci sul nostro percorso. Questo non esclude che in futuro si possano aprire nuove strade».
Un modello di riferimento? «Guardiamo con stima alla Rosarnese, una società che lavora con serietà e programmazione. Il caso di Manuel Macrì, arrivato in Nazionale e pronto per il Torneo di Viareggio, oltre a essere un punto fermo della Reggina, dimostra che con il lavoro si può arrivare lontano. Siamo sulla stessa strada, forse con un po’ di anticipo, ma con la stessa visione».
Concludendo, Domenico Bagalà guarda al futuro con grande ottimismo:
“Il futuro sarà roseo: abbiamo una dirigenza e una presidenza consapevoli dell’importanza del settore giovanile. Per me sarà quindi molto più semplice confrontarmi con persone che hanno le idee chiare”.


.gif)
.gif)





