
Dopo un periodo complicato caratterizzato da tre sconfitte consecutive, l’Ardore che partecipa al campionato di Promozione, ha reagito con quattro vittorie di fila, ritrovando grinta, determinazione e compattezza. Intervistato, il presidente Eugenio Minniti traccia il percorso che ha portato la squadra a risalire la classifica, illustrando le scelte tecniche, i nuovi innesti e il ruolo determinante dello staff.
Presidente, dopo un periodo complicato con tre sconfitte consecutive, sono arrivate quattro vittorie di fila: cosa è cambiato nello spirito e nell’atteggiamento della squadra?
Le tre sconfitte consecutive sono state la risultanza di alcuni fattori negativi quali la sconfitta al 90 a Palmi contro la Deliese in una gara che meritavamo di vincere, con conseguente perdita di autostima, e dal ricambio forzato in attacco determinato dalle partenze autunnali.
Adesso riacquistata l'autostima e rafforzato l'organico i ragazzi hanno affrontato ogni gara con la grinta e la determinazione necessaria per portare a casa importanti vittorie.
Si aspettava una reazione così importante da parte del gruppo?
Il gruppo esisteva già dal periodo estivo, ma adesso con i giusti ricambi appare molto più coeso ed unito, ed assolutamente in sintonia con lo Staff tecnico e con la Società.
Sono dei ragazzi meravigliosi che, dopo aver sofferto per le tre sconfitte, sono riusciti a reagire prontamente dimostrando grandi valori umani e tecnici.
Quanto è stato determinante il lavoro mentale oltre a quello tecnico in questa fase di rilancio?
Grande merito della nostra ripresa va ascritta all'intero staff, con in primis Mister Maurizio Panarello, e poi i suoi validi collaboratori, Maviglia e Pagano.
Il Mister ha lavorato molto sotto il profilo tecnico, ma anche per quello umano e mentale, facendo riacquistare ai ragazzi quella giusta consapevolezza dei propri mezzi, che le tre sconfitte avevano minato.
Il cambio significativo di calciatori si sta rivelando decisivo: come sono nate queste scelte di mercato?
Le scelte di mercato si sono rese necessarie alla luce delle partenze di Bruzzaniti ,Vinicius e Khoris.
Per fortuna abbiamo trovato, grazie al prezioso lavoro del nostro Ds Domenico Bruzzè, due ottimi attaccanti, David Milara e Marcio Marques, oltre il rientrante Yaya Sow, che, insieme a tutto il gruppo, ci hanno fatto fare il salto di qualità.
Purtroppo Marques è arrivato a fine gennaio, e quindi abbiamo dovuto pagare dazio con quelle tre sconfitte.
Vorrei ricordare anche l'ingresso in Amaranto a gennaio del nostro portierone, Rocco Mittica, che ci ha ridato sicurezza tra i pali e di Facundo Otero, un difensore di categoria superiore, che ha blindato il reparto arretrato.
È stato un intervento programmato o reso necessario dai risultati?
Non si è trattato di intervento programmato perché in estate avevamo allestito una squadra assolutamente competitiva per la zona playoff, ma di scelta dettata da qualche anomala partenza improvvisa, che fortunatamente ci ha fatto trovare dei sostituti anche tecnicamente superiori ai calciatori originari che ci stanno garantendo prestazioni di alto livello, insieme a tutta la squadra.
I nuovi innesti stanno dando grandi soddisfazioni: c’è qualcuno che l’ha sorpresa particolarmente?
Non è giusto fare distinzioni in quanto il merito di quanto stiamo facendo è di tutti i Ragazzi che giocano ogni gara con grande cuore e passione.
Una nota di merito la vorrei però spendere per tutti i nostri under, ed in particolare per Paparo, Plumbii e Sowe, quest'ultimo convocato in Rappresentativa Regionale Under 19, che rappresentano il futuro dei colori amaranto.
Quanto è stato difficile intervenire sulla rosa a stagione in corso?
Per come ripeto purtroppo il cambio della rosa ci ha condizionato durante i mesi di dicembre e gennaio con quelle tre sconfitte determinate da un organico deficitario, in attesa dell'ingresso e del normale periodo di ambientamento dei nuovi arrivati.
Terza posizione consolidata, questo Ardore a cosa può ambire?
Diciamo che, dopo aver riacquisito le disperse autostima e consapevolezza, stiamo disputando e vincendo con la forza del gruppo gare importanti.
Adesso abbiamo tre partite consecutive al Vescovado, e ben sette su nove ad Ardore, che dobbiamo assolutamente sfruttare per arrivare più in alto possibile in classifica.
Non facciamo programmi, ma giocheremo con umiltà gara dopo gara, cercando di fare più punti possibili, e poi vedremo alla fine del campionato dove ci troveremo.
Questo gruppo può rappresentare la base per un progetto più ambizioso anche per la prossima stagione?
Adesso pensiamo a chiudere al meglio questo campionato, il futuro per noi è adesso.
Naturalmente si tratta di un gruppo importante tecnicamente e umanamente che darà a noi e al nostro amato comune, anche in futuro, grandi soddisfazioni.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti i Dirigenti, i Soci, i Tifosi e i Partner Commerciali che quotidianamente ci sostengono e ci consentono dal 2020 di disputare importanti campionati confrontandoci con le massime espressioni calcistiche regionali.


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