
Felicità e gratitudine per aver assistito alla prima partita delle azzurre al Granillo, rammarico e frustrazione per non aver raccolto punti da una sfida per larghi tratti dominata. La grande serata di calcio internazionale con protagonista l’Italia a Reggio Calabria lascia un sapore agrodolce in bocca. Basta un gol di Angeldahl alla Svezia per battere le ragazze di Soncin, che si potranno consolare con la consapevolezza di aver dimostrato tutto il loro altissimo valore. Dopo stasera, puntare alla qualificazione diretta al Mondiale - paradossalmente - è ancora più possibile perché questa squadra ha qualità e mentalità per farcela davvero.
SFORZI NON PREMIATI I primi ottimi segnali dell’avventura qualificazioni mondiali Soncin li può raccogliere già da un primo tempo a tinte azzurre per quanto riguarda possesso palla e maggiore propensione al gioco ragionato. La partita la fanno le padrone di casa, mentre la Svezia colpisce in contropiede sfruttando la velocità delle proprie ali. La prima azione pericolosa è firmata Linari al 7’ con una punizione dal limite dell’area che sfiora l’incrocio dei pali e va sul fondo. Le svedesi rispondono al 15’ con Jusu Bah involata sulla fascia sinistra per poi accentrarsi e calciare a giro di poco al lato. Pur facendosi preferire per qualità di fraseggio, le nostre ragazze subiscono il più classico dei gol beffa. Noi attacchiamo, le altre segnano. Al 23’ Angeldahl ha modo di calciare dal limite. La conclusione non sembra irresistibile, ma una deviazione spiazza Giuliani. Pur in svantaggio, Linari e compagne non demordono e continuano a farsi vedere dalle parti di Falk battendo anche quattro angoli in rapida successione. Proprio in una mischia al 30’ Cambiaghi e Giugliano non riescono a spingere il pallone in porta che galleggiava vicino alla linea di porta.
RAMMARICO AZZURRO L’energia dell’Italia resta intatta alla ripresa del gioco nel secondo tempo, dove la Svezia sembra leggermente calata. Ancora una volta il possesso palla è azzurro, con le ragazze di Soncin che vanno vicinissime al pareggio al 16’ quando Cambiaghi svetta di testa in mezzo e colpisce in pieno il palo. Al 25’ è un altro colpo di testa - stavolta di Bonansea - ad impensierire le svedesi, pur terminando di poco al lato. Con il passare dei minuti, le ospiti escono definitivamente dalla partita limitandosi a reggere difensivamente le offensive italiane. Le ragazze di Soncin ci provano in tutti i modi, con pressione alta e densità in area di rigore pur mancando nell’ultimo decisivo passaggio per qualche imprecisione di troppo. A due minuti dal 90’ è Angeldahl a immolarsi per salvare il risultato bloccato un colpo di testa dell’appena entrata Dragoni che da pochi passi già pregustava il gol. Si tratta di fatto dell’epilogo di una gara che non ha sorriso ad un’Italia non solo all’altezza delle avversarie, ma per lunghi tratti superiore. Un palo, una serie di ghiotte palle gol e una predominanza di possesso palla non sono bastate alle azzurre per regalarsi quantomeno un pareggio che sarebbe stato decisamente meritato. Giocando così e mettendo in campo la mentalità mostrata quest’oggi a Reggio, le vittorie per la nostra Nazionale non tarderanno ad arrivare.
Il tabellino
ITALIA-SVEZIA 0-1
Italia (3-5-2): Giuliani; Di Guglielmo, Linari, Lenzini; Bonansea (40’ st Girelli), Severini (30’ st Greggi), Giugliano (39’ st Dragoni), Caruso, Oliviero; Cambiaghi (17’ st Beccari), Cantore (17’ st Piemonte). In panchina: Baldi, Durante, Bergamaschi, D’Auri, Glionna, Soffia, Salvai. All. Soncin.
Svezia (4-3-3): Falk; Holmberg, Andersson, Junttila Nelhage, Lundkvist; Angeldahl, Asllani, Zigiotti Olme; Kaneryd (42’ st Ijeh); Schroder (24’ st Blomqvist), Jus Bah (29’ st Rolfo). In panchina: Ohman, Enblom, Nildén, Reidy, Vinberg, Kafaji, Wijk, Wijk, Bennison. All. Almgren (Gustavsson squalificato).
Squadra arbitrale | Arbitro: Olatz Rivera Olmedo (Esp). Assistenti: Iragartze Fernàndez Essesùmaga (Esp), Eliana Fernàndez Gonzàlez. Quarto ufficiale: Beatriz Cuesta Arribas (Esp).
Marcatori: 23’ pt Angeldahl (S).
Note | Spettatori: Circa 6 mila. Ammoniti: Di Guglielmo (I), Cambiaghi (I), Lenzini (I), Bonansea (I), Zigiotti Olme (S), Girelli (I). Calci d’angolo: 5-1. Recupero: 4’ st.









