
Ci sono storie che non hanno bisogno di numeri per essere comprese. Storie che parlano attraverso la crescita silenziosa e la capacità di un ragazzo di dare forma al gioco con naturalezza. È la storia di Vincenzo Galatà, classe 2015, che nella Scuola Calcio Segato Reggio Calabria ha trovato molto più di una squadra: ha trovato una casa, un’identità, un percorso che lo ha accompagnato fin da quando il pallone era più grande di lui.
Stagione dopo stagione, per cinque anni consecutivi, ha attraversato tutta la categoria Pulcini crescendo insieme alla Scuola Calcio Segato e diventando uno dei simboli più puri del vivaio reggino, frutto del lavoro di una società che da anni investe nella formazione e collabora con la Juventus.
La sua stagione più intensa è culminata nella finale del Grassroots Challenge, dopo un cammino ricco di vittorie che ha portato la Segato prima al titolo provinciale e poi alla fase regionale. Il 23 maggio, al Centro Federale di Catanzaro, contro il Crotone Next Gen, la squadra ha vissuto una partita dura, fatta di contrasti, tensione e quattro tempi in cui serviva lucidità e coraggio. In mezzo a quella battaglia sportiva, Vincenzo ha mostrato ciò che lo rende speciale: la calma nei momenti complicati, la capacità di tenere insieme la squadra, la maturità di chi gioca con il cuore ma pensa da grande.
Quel giorno non è stato importante per un gesto singolo, ma per tutto ciò che ha rappresentato: la conferma di un percorso, la prova che cinque anni di lavoro, sacrifici familiari e dedizione quotidiana hanno costruito un ragazzo capace di reggere il peso delle partite che contano.
Rimane l'orgoglio per un cammino straordinario, fatto di sudore, sorrisi e una crescita costante. Un’esperienza intensa che lascia il segno, dimostrando l'attaccamento ai compagni e la capacità di Vincenzo di essere un punto di riferimento silenzioso e prezioso sul campo.


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