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Sulla vicenda Pro Pellaro-Bocale, interviene D’Aleo

2026-05-31 18:11

Redazione

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Sulla vicenda Pro Pellaro-Bocale, interviene D’Aleo

Il socio rifondatore fornisce la propria ricostruzione dei fatti

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La vicenda relativa al progetto di fusione tra Pro Pellaro e Bocale continua ad alimentare il dibattito all'interno dell'ambiente calcistico reggino. Dopo le recenti prese di posizione emerse nelle ultime settimane, interviene ora il socio rifondatore della Pro Pellaro, Salvatore D'Aleo, che attraverso una lunga dichiarazione ripercorre le tappe della vicenda, fornisce la propria ricostruzione dei fatti e chiarisce la posizione assunta da una parte della compagine sociale.

 

Di seguito il post pubblicato dal dott. D'Aleo:

 

In qualità di socio rifondatore della Pro Pellaro, il sottoscritto Dott. Salvatore D’Aleo desidera fare formale e definitivo esercizio di trasparenza circa la complessa vicenda del progetto di fusione con la società Bocale, ad oggi oggetto di ricostruzioni parziali, frammentarie e non conformi al reale svolgimento dei fatti.

La storia recente del sodalizio muove dal 2016, anno in cui ho promosso in prima persona la rifondazione della Pro Pellaro. Successivamente, grazie all’impegno condiviso con il Presidente Ravenda e con gli altri membri della compagine sociale, la squadra ha conseguito con merito il ritorno alla categoria Promozione. Nel corso del 2024, con determinazione personale e fiduciaria, ho ritenuto di sostenere la candidatura alla presidenza del Dott. Praticò.

La questione della fusione ha inizio in data 12 maggio 2026, allorquando taluni soci della Pro Pellaro, a seguito di un confronto con esponenti del Bocale, hanno prospettato l’opportunità di un’unificazione delle due realtà calcistiche. Tale opzione appariva peraltro coerente con quanto espresso dal Dott. Praticò all’interno delle comunicazioni dirigenziali, nelle quali lo stesso aveva manifestato l’irrevocabile intenzione di non proseguire il proprio impegno gestionale nella medesima categoria calcistica.

La scansione degli eventi successivi merita una precisa e rigorosa ricostruzione cronologica e statutaria.

In data 23 maggio 2026 si è tenuta una riunione promossa esclusivamente dai soci che non fanno parte del Consiglio Direttivo. In tale sede, detti associati hanno formulato un’istanza formale, trasmessa per iscritto ai membri del Consiglio Direttivo, affinché questi ultimi si esprimessero formalmente sull’ipotesi di fusione proprio in quella data del 23 maggio. Tale passaggio era finalizzato a far sì che, all’immediato domani, ovvero alla data del 24 maggio 2026, l’Assemblea dei soci – investita della questione secondo le formule e le procedure tassativamente stabilite dallo Statuto – potesse validamente esprimersi in via definitiva.

Tuttavia, l’organo direttivo è incorso in una grave e insanabile omissione delle proprie funzioni: non ha risposto alla richiesta scritta consegnata al segretario Dascola per essere discussa e nel contempo i documenti contabili e giustificativi non sono mai stati messi a disposizione dei soci presso la sede sociale per essere debitamente visionati, contrariamente a quanto tassativamente previsto dallo Statuto. Tale condotta ha integrato una totale mancanza di trasparenza e ha fatto irrimediabilmente venire meno il necessario rapporto fiduciario su una questione di fondamentale importanza gestionale. Ad oggi, infatti, il Consiglio Direttivo ha omesso finanche di presentare il bilancio consuntivo di chiusura esercizio, inadempimento che comporta – per espressa previsione normativa e statutaria – l’immediata decadenza dell’organo stesso.

L’esame di tali atti si profilava come assolutamente essenziale e non procrastinabile, atteso che taluni soci avevano già formalmente eccepito la sussistenza di rilevanti discrepanze contabili nelle voci relative alle sponsorizzazioni, rilevando un preoccupante disallineamento tra le somme effettivamente versate e i volumi fatturati. La mancata ostensione della documentazione e l’omessa presentazione del consuntivo hanno di fatto precluso la doverosa attività di verifica, inficiando la regolarità della gestione economico-finanziaria.

A fronte della richiamata decadenza, in data 24 maggio 2026, l’Assemblea dei soci, regolarmente convocata in prima istanza nelle ore mattutine, è andata deserta per mancanza del numero legale. Costituitasi validamente in seconda convocazione nel corso dello stesso giorno, la seduta si è conclusa con l’espressione favorevole e la contestuale sottoscrizione del verbale da parte di 11 soci sui 19 aventi diritto al voto.

Alla luce di tale inopponibile dato documentale, risulterebbe finanche pretestuoso e giuridicamente infondato qualunque successivo tentativo, da parte dei firmatari, di addurre una mancata o incompleta cognizione dell’oggetto della delibera, trattandosi di un atto ufficiale, previamente letto, analizzato e sottoscritto.

Le successive iniziative assunte dal Dott. Praticò – il quale deve considerarsi a tutti gli effetti decaduto dalla carica – integrano una evidente forzatura istituzionale. La convocazione unilaterale di una ristretta e arbitraria rappresentanza di soci ha dato luogo a deliberazioni del tutto nulle e prive di efficacia giuridica, in quanto adottate in palese carenza di legittimazione e in difetto del necessario quorum deliberativo previsto dalla maggioranza degli associati.

La Pro Pellaro rappresenta un patrimonio identitario sociale e valoriale che appartiene indissolubilmente alla propria comunità; essa non può e non deve essere ridotta a un mero strumento di svago domenicale ad appannaggio di pochi. La Pellaro sportiva e la cittadinanza tutta conoscono la linearità e la coerenza del mio operato, così come, di contro, ignorano le fugaci dinamiche della presidenza dello scorso anno.

Non perseguo gratificazioni personali, encomi o visibilità sociale, né rivesto la qualità di sponsor economico. Rivendico, orgogliosamente, il ruolo di rifondatore. Animato da un profondo attaccamento al mio paese e ai colori sociali di questa gloriosa società, non permetterò che il dibattito venga inquinato da sterili argomentazioni sollevate da neofiti del settore calcistico. Proseguirò fermamente nel percorso intrapreso, con la serenità e la determinazione proprie di chi agisce con trasparenza, correttezza e assoluta buona fede.

 

Salvatore D’Aleo
Socio rifondatore A.S.D. Pro Pellaro

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