
C’è un’aria diversa sulla sponda Ionica. Profuma di storia, di polvere dei campionati minori finalmente scrollata di dosso e di quel blasone che, per troppo tempo, è rimasto custodito nel cassetto dei ricordi più nobili. La Siderno calcistica è tornata. E lo ha fatto riprendendosi la Promozione al termine di una cavalcata che definire avvincente sarebbe quasi riduttivo. Un autentico capolavoro sportivo, firmato da una società che ha saputo soffrire, programmare e, infine, trionfare.
Dietro alle corazzate Roccella e Montepaone, il Cittá di Siderno ha saputo farsi largo con la forza delle idee e del carattere, artigliando un terzo posto che era solo il preludio al dramma sportivo, stavolta a lieto fine dei playoff.
Ma la dirigenza biancoazzurra non ha tempo per cullarsi sugli allori, guarda già avanti e inaugura il nuovo corso con un nome di assoluto spessore per il calcio calabrese. La società biancazzurra ha ufficializzato l’ingaggio di Maurizio Panarello, uno degli allenatori più vincenti del panorama regionale, che guiderà la prima squadra nel campionato 2026/2027 raccogliendo l’eredità di Cosimo Silvano, protagonista della cavalcata promozione.
La società ha individuato in lui il profilo ideale per consolidare quanto costruito nell’ultima stagione e affrontare con ambizione il ritorno in Promozione. «Abbiamo scelto Maurizio perché rappresenta professionalità, lavoro e attaccamento alla maglia. Siamo certi che saprà trasmettere la giusta mentalità e valorizzare i nostri ragazzi», si legge nella nota del club.
Parallelamente alla promozione, il club ha riportato in vita anche il proprio nome storico, inoltrando alla Lega la richiesta ufficiale per il cambio di denominazione in AC Siderno 1911, un ritorno alle origini che richiama una tradizione calcistica prestigiosa e rilancia le ambizioni della società, quel marchio di fabbrica che un tempo raccolse l’eredità della primissima e neonata Juve Siderno.
La promozione ha segnato il ritorno del Siderno in una categoria più consona alla sua storia. L’arrivo di Panarello rappresenta ora il primo tassello di un progetto che punta a dare continuità ai risultati e a riportare stabilmente i biancazzurri tra le protagoniste del calcio calabrese.









