A tu per tu con Martina Ferraro, capocannoniere del Cittanova

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Cinque reti all’attivo, il carattere da vero leader e la tecnica e caparbietà giuste per condurre il Cittanova verso traguardi di un certo spessore. Questa è Martina Ferraro, capocannoniere della squadra giallorossa, il cui sogno è di raggiungere la Serie C con le sue compagne di squadra.

Che bilancio senti di tracciare della stagione che stai disputando tra le file del Cittanova calcio?
Beh indubbiamente con la tripletta contro il Borgo posso affermare che il bilancio sia molto positivo. Questa squadra mi ha dato la possibilità di esprimermi a 360° giocando molti minuti in campo. Ho trovato la mia strada e lavorerò molto per continuare a far bene.

Cinque reti all’attivo in un campionato difficile come quello dell’Eccellenza, capocannoniere della squadra. Quali sono le sensazioni?
Sono molto contenta di questo risultato, essere il capocannoniere della squadra mi dà la carica per continuare su questa via. Indubbiamente abbiamo incontrato squadre ben formate e la condizione fisica non è delle migliori visto il periodo di stop per via del covid, ma spero di chiudere il campionato con il doppio dei goal.

Tu e Marchese avete segnato nove goal assieme. C’è qualcosa che potresti migliorare?
Credo che ci sia sempre qualcosa da migliorare. Con Marchese siamo lì, quasi con lo stesso numero di reti e quel pizzico di competizione ci spinge sempre a far di più e lo dimostrano le 9 reti realizzate.

Delle esperienze passate, con altre squadre, quale giudichi la più importante per te?
Delle esperienze passate, a livello di crescita in ambito calcistico, la Segato è quella che mi ha permesso di migliorarmi, giocando con ragazze che hanno disputato diversi campionati importanti. Invece a livello personale e di gruppo sono molto legata alla Cittanovese e spero di continuare con questa squadra ancora per molto.

Qual è, secondo te, il livello del calcio femminile in Calabria? C’è una ricetta per avere maggiore visibilità?
In Calabria è difficile avere visibilità, anche per via delle poche squadre presenti. Da qualche anno si sta sviluppando il calcio femminile ma ancora la strada è lunga, in quanto il livello del calcio non è altissimo ma ci sono alcune squadre con degli elementi molto validi e forti.

Un sogno nel cassetto?
Da piccola il mio sogno era arrivare a giocare in A, ora l’unico obbiettivo è portare in C la mia squadra, passo dopo passo, poi chissà.