Amarcord di sport a Catona, dalla storica Catonese alla Matteotti di pallavolo

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Dal Catona del compianto Pippo Pusateri al Catona “vincente” di Nello Violante. Mezzo secolo di storia “pallonara”, intervallata dalle presidenze di Ignazio Calabrò, di Lillo Delfino, Ciccio Dora, Pasquale Mavilia, Arnaldo Cambareri, i fratelli Richichi, Vadalà, il fallimento, l’acquisto di un titolo con Renato Tripodo e Totò Marra, la fusione con la società del rione San Francesco di Carmelo Suraci e Peppe Barilla.

Una finale Juniores a cavallo degli anni 70 a Lodi, Catonese in Prima Categoria che rivaleggiava alla pari con Villese, Baganarese, Palmese, Santa Caterina, Pro Pellaro. Erano i tempi di mister Grottola, dei giocatori Piero Reitano, di Totò e Franco Marra, Ciccio Fotia, di Totò Napoli, “Micu i Rosina” Violante, Carmelo Manganaro e più indietro con il tempo del portiere Gentile “Masci”, di Mario Aragone, Gesu Scopelliti. Si giocava al “Tre Fontane” in terra battuta, era un altro calcio, un’altra epoca. Non c’era il business. Nella vecchia Catonese ha giocato anche Rosario Sbano e il tornante Tripepi, a Salice giocatori di spessore sono stati Rodolfo Passalacqua (affermato oncologo) e Tano Cilea.

Anni 93/96 il Catona di mister Reitano con i giovani Mordà, Ciccio Barbieri, Peppe Gattuso, il “monarca del gol” Peppe Jannò, il portiere Peppe Barillà.

Anni 2010–2012, il doppio “salto storico” dalla Prima Categoria all’Eccellenza sotto la guida del “presidentissimo” Nello Violante. Una “svolta” storica e unica. “Nellone” Violante entra nella storia sportiva del proprio paese, Catona abbandona finalmente la Prima Categoria e calca palcoscenici prestigiosi, sino ad arrivare nell’Olimpo del calcio dilettantistico calabrese. Una vera e propria impresa firmata da due giovani  allenatori come Peppe e Totò Barillà. La prima fase con i “bagnaroti”: il carismatico Enzo Catalano, il difensore Tedesco, Musumeci e poi i fratelli Fornello, Pippo Fontana, Peppe Marcianò, Serra. Si vince la finale play off a Siderno contro il Montepaone ai rigori, decisivo il penalty del giovane Domy Aricò e poi una seconda fase “maestosa” che spalanca le porte dell’ Eccellenza con Rocco Napoli,  Musumeci, Trulcio, il portiere veneto Dell’Arche, Calarco, Leo Gatto, Marco Cormaci, Zappia, Biondo.

Con Nello Violante collaboravano Totò Marra (premiato a Roma per la sua longevità dirigenziale), Fabrizio Vitali, Peppe Misiti,Marcello Chirico, Nino Falcone, Michele Cotroneo, Gianni Palumbo; nonostante i successi, il Catona, per l’indisponibilità del “Reitano” (tutt’ora inagibile), è stato costretto a giocare le gare in campo neutro a Villa San Giovanni. Un anno in Eccellenza con la super star Leo Gatto sempre sul neutro di Villa San Giovanni  e poi la fusione con la Gallicese nel 2013. Gallico Catona otto anni consecutivi nell’Olimpo del calcio dilettantistico. La “favola” continua.

Catona che ha tre giocatori professionisti: Nino Barillà che ha giocato nella Reggina in Serie A, segnando una rete alla Juventus di Buffon, attualmente sta facendo benissimo con il Monza in Serie B, il difensore Peppe Misiti con la Juve Gela, attuale allenatore della Reggiomediterranea e RoccoNapoli. Fatale invece l’infortunio a Nino Chirico, oggi procuratore sportivo, che ha giocato nella Reggina primavera con Perrotta.

 

Pallavolo. Tutto è iniziato In piazza Matteotti con l’ausilio degli scout. Timoniere Ciccio Delfino “u rannatu”, allenatore Peppe Carrozza con Maurizio Pucci, Borea Manlio Barbieri, i fratelli Campolo. Dalla Terza Divisione alla Serie C, fra la Libertas di estrazione “diccì” (senatore Vincelli) e la Matteotti di estrazione socialista (avv. Michele Musolino).

Storici duelli, nella anni 70. Dal 74 a 79 il culmine agonistico della Matteotti. Catona con il presidente Ciccio Delfino “u rannatu”, allenatore il professore Santisi, medico sociale Pericone. Era la Mattaeotti di Mario Caminiti, di Tito Calabrò, di Pino Casciano, di Morisani, Sottilaro. Si giocava in Serie C interregionale e si affrontò persino la Paoletti Catania. Aneddoti e storie di un volley che non c’è più.

Dopo il presidente Delfino c’è stato il vulcanico Mario Brandi e successivamente Paolo Pensabene e poi il lento declino. Gianni Borea allenatore con atleti come Elio Giordano, i fratelli Campolo, Lillo Bonaventura, Luigi Trebisonda che continua a fare il coach, Ciccio Fotia per finire ad Andrea Neri e Dodo Scopelliti.

Nella pallavolo femminile allenata da Gianni Borea e poi da Maurizio Pucci, Tino Santacaterina giocavano Rosy Bonaventura, Milena Pucci, Stefania Aragona, Francesca Marafioti.