Christian Eriksen, ritratto del campione danese che ha commosso il mondo

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Il 14 febbraio 1992 a Middelfart, cittadina danese di poco meno di 20.000 abitanti situata nell’isola di Fionia, nasce Christian Eriksen.

Completata la trafila con le giovanili di: Middelfart (dove verrà allenato dal padre, Thomas), Odense e Ajax (il suo arrivo nella terra dei tulipani è merito dello storico osservatore dell’Ajax, oggi socio onorario, John Steen Olsen), nel 2010 esordisce con i lancieri e con la nazionale danese subentrando a Daniel Jensen nell’amichevole tra Austria e Danimarca giocatasi a Vienna ai primi di marzo. Con i lancieri vi giocherà fino al 2013 aggiudicandosi: tre campionati olandesi, una Coppa dei Paesi Bassi (primo trofeo conquistato in carriera che lo vedrà andare in rete per la prima volta in occasione dello 0-6 rifilato al Go Ahead Eagles nella semifinale) e una Supercoppa dei Paesi Bassi.

Nell’estate del 2013 si trasferisce in Inghilterra giocando nelle fila del Tottenham fino al gennaio 2020 quando, a pochi mesi dalla storica finale di Champions League persa dagli spurs di Mauricio Pochettino contro il Liverpool, arriva la chiamata dell’Inter (dopo Harald Nielsen, Thomas Helveg e Patrik Olsen è il quarto danese della storia a vestire i colori neroazzurri) con cui, un anno dopo, riuscendo col tempo a ritagliarsi un ruolo fondamentale nello scacchiere di Antonio Conte, si aggiudicherà lo Scudetto. 491 presenze e 116 reti è il bilancio complessivo spalmato tra: Danimarca, Ajax, Tottenham e Inter di uno dei centrocampisti danesi più forti di sempre premiato per quattro volte come miglior calciatore danese dell’anno. Un calciatore che, al minuto 43 della sfida valevole per i campionati europei tra Danimarca e Finlandia, andata in scena allo stadio Parken di Copenaghen il 12 giugno 2021, ha commosso il mondo intero strettosi attorno a lui nell’istante più difficile della sua vita che, miracolosamente, è ritornata a sorridergli.