Christian Vieri… bomber da 10 e lode

390

Etichettato da Gigi Riva come l’attaccante più completo al mondo, Christian Vieri (che in questi giorni sta trascorrendo un lieto periodo di vacanza in una Palmi che lo ha particolarmente attratto per la bellezza del suo mare tanto da definirlo spettacolare…) è stato sicuramente uno dei calciatori che ha impersonificato il ruolo di bomber come pochi.

Figlio di Roberto Vieri, anche lui calciatore, “bobo” (estensione del soprannome “bob” che aveva il padre) nasce il 12 luglio 1973 a Bologna debuttando in Serie A con il Torino nei primi anni’90. Poche presenze una rete appena e per Vieri è tempo di fare la gavetta tra i cadetti dove, dopo essersi messo in mostra con le maglie di: Pisa, Ravenna (compagine che nonostante le 12 reti da lui realizzate retrocederà) e Venezia, ritorna nella massima serie indossando i colori dell’Atalanta.

Giunti nell’estate del 1996 arriva la chiamata della Juventus. Con i bianconeri vi gioca una stagione soltanto ma, nonostante qualche screzio con Marcello Lippi, riesce a ritagliarsi il suo spazio vincendo una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale e uno Scudetto anche se la finale di Champions League contro il Borussia Dortmund, dove viene schierato nell’undici titolare, rimane il più grande rammarico della sua avventura all’ombra della Mole. Nel corso dell’annata in terra piemontese viene, inoltre, convocato nella nazionale italiana dove vi giocherà fino al 2005 prendendo parte a due edizioni dei campionati mondiali e a un campionato europeo.

Oltrepassate le Alpi per Vieri si materializza il trasferimento all’Atletico Madrid. Nella Liga spagnola gioca 24 partite appena ma, segnando 24 reti, riesce ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere. A Madrid Vieri non riesce, però, a mettere radici e, negli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato (28 agosto 1998) ritorna in Italia venendo ingaggiato dalla Lazio dove riesce a conquistare una Supercoppa italiana ma, soprattutto, una Coppa delle Coppe mettendo a segno una delle reti nella finale che permette ai biancocelesti di battere il Maiorca.

Per Vieri vige, però, la regola, non scritta, di cambiare casacca a ritmi vertiginosi ed ecco l’ennesimo colpo di scena messo in atto dal presidente dell’Inter Massimo Moratti il quale, versando nelle casse laziali la faraonica cifra di 90 miliardi delle vecchie lire, lo porta all’Inter. L’avventura in terra meneghina segna per Vieri la definitiva consacrazione grazie alle 123 marcature messe insieme ma, nonostante la sua incredibile prolificità sotto rete (nel 2002-03 si laurea capocannoniere con 24 centri), vince solo una Coppa Italia nella sesta e ultima stagione in neroazzurro.

Nell’estate del 2005 rimane a Milano spostandosi sulla sponda rossonera ma, con Gilardino, Inzaghi, Kakà e Schevchenko a concedergli pochissimo spazio, incide poco e nel gennaio del 2006 si accasa al Monaco. Per Vieri la carriera è quasi giunta al capolinea. Passeranno, infatti, altri tre anni, divisi tra Bergamo e Firenze, e nel 2008-09, stagione che lo rivedrà ritornare all’Atalanta per la terza volta, per “bobo” arriverà il passo d’addio.