È del Crotone la difesa più perforata di sempre in Serie A

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Nel campionato di Serie A (la cui prima edizione prese il via nel 1929-30) di record (positivi, negativi ma anche bizzarri) c’è ne sono tantissimi e alcuni di essi resistono ormai da decenni. Un primato (negativo), anch’esso datato, è stato battuto nella penultima giornata del campionato di Serie A 2020-21 dal Crotone che, dopo la retrocessione tra i cadetti, ha avuto il demerito di toccare quota 92 reti subite; anche se, prima del via alla Serie A, Pro Liguria (stagione 1913-14), Fiorentina e Reggiana (stagione 1928-29), rispettivamente con: 93, 96 e 103 reti al passivo, avevano addirittura fatto peggio.

Erano esattamente 87 anni che questo poco esaltante primato resisteva ed ha collezionarlo era stato il Casale. I nerostellati al termine del campionato di Serie A 1933-34 (l’ultimo nell’Olimpo del calcio per i piemontesi) subirono, infatti, 91 reti iniziando l’infelice serie con il pesantissimo cappotto in casa dell’Ambrosiana Inter che il 10 settembre 1933 si impose con un fragoroso 9-0 chiudendo i primi quarantacinque di gioco avanti di 7 reti con Meazza e Demaria a furoreggiare con due triplette. Per l’occasione a difesa dei pali del Casale vi era il casalese Vincenzo Provera che, assieme al concittadino Lorenzo Morbelli, dovettero sobbarcarsi il triste primato passato, 87 anni dopo, nelle mani del trentottenne Alex Cordaz anche se l’ultima delle 92 reti incassate dalla fragilissima linea difensiva del Crotone l’ha subita il secondo, Marco Festa, che, arrivato dal Mantova sulla sponda ionica della Calabria cinque anni orsono, è stato chiamato a scendere in campo contro il Benevento fermato sull’1-1 dai rossoblù al Cesare Vigorito.