Giustizia sportiva, a Catanzaro riunione con i Gst

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Si è svolta questo pomeriggio presso la sede del CR Calabria una riunione con i Giudici Sportivi Territoriali delle Delegazioni regionali. A seguito delle modifiche del Codice di Giustizia Sportiva, la riunione si è resa necessaria per illustrare le nuove procedure previste per i reclami, per le esclusioni dai campionati, per atti di violenza sui direttori di gara e per la sospensione delle gare. “Sono state introdotte alcune modifiche sostanziali, in primo luogo per le procedure del reclamo di primo grado – così il Presidente Saverio Mirarchi presente alla riunione –  con l’imminente inizio dei campionati di Seconda e Terza categoria che saranno gestiti dalla Delegazioni Territoriali, è stato quanto meno doveroso riunire tutti i Giudici Sportivi interessati per mostrare e chiarire loro alcuni aspetti fondamentali della riforma del Codice. Innanzitutto l’obbligo per le società di munirsi di PEC per inviare i reclami, introdotto per snellire i tempi. Per questa stagione tale obbligatorietà è stata derogata, ma dalla prossima stagione sarà operativa. La deroga, tuttavia, non cambia le modalità ed i tempi per l’invio del reclamo: lo stesso, infatti, dovrà essere sempre preannunciato nei modi e nei termini previsti e dovrà essere sempre notificato alla controparte. Approfondimento anche sulle nuove cause di esclusione di una società dal campionato che saranno applicate già a partire dalla seconda rinuncia a gara. Molto importante la regola del recupero di una gara sospesa che può arrecare non poche difficoltà sia a chi è chiamato a prendere i provvedimenti che alla struttura che dovrà gestire tale ipotesi. Da questa stagione sportiva, infatti, la gara sospesa verrà recuperata dal minuto in cui è avvenuta la sospensione e tutti i provvedimenti presi dal direttore di gara verranno congelati fino a quando la gara non avrà avuto termine, con tutte le conseguenze che derivano da questa nuova procedura e che dovranno essere gestite proprio dai Giudici Sportivi. Un ringraziamento è doveroso a chi per mera passione svolge con dedizione e competenza il delicato ruolo di Giudice Sportivo che, ricordarlo non fa mai male, è solo ed esclusivamente opera di volontariato prestata da impeccabili professionisti”.

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