San Nicola Melicucco, le parole del capitano Fiumara

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Con l’ultimo turno di martedì è calato il sipario sul campionato regionale femminile calcio a 5 di Serie C. Una stagione comunque positiva per le ragazze del San Nicola Melicucco che si sono difese con onore togliendosi anche delle belle soddisfazioni. Ecco le parole del capitano delle pianigiane Valentina Fiumara in una lettera aperta di fine stagione.

“Non mi piace esprimere i miei sentimenti, quelli più profondi, sui social ma sento il bisogno impellente di ringraziare ciascuno di voi per questa esperienza di sport e di vita. La mia squadra di calcio a 5 è alquanto atipica. Un mister improvvisato che ha sofferto più di tutte il fatto di non poter giocare ma che ha indossato quelle vesti con onore dimostrando grande attaccamento alla squadra (è a lei che va il mio ringraziamento più grande, senza di lei niente sarebbe stato possibile); una società rappresentata dall’unico e insostituibile Maurizio Maio il quale, oltre a perdere gli ultimi capelli rimasti, ha perso anche qualche anno di vita (ingestibili, polemiche, complicate: siamo donne caro mister) semplicemente grazie; un capitano che ha giocato più con il cuore che con le gambe e che incarna l’anormalità di una squadra , sì di matte, ma in cui ognuno è libero di esprimere il proprio io, una squadra di ragazze che insieme, anche inconsciamente, emancipano loro stesse e le persone che hanno intorno ; un team che ha fatto del proprio spogliatoio un confessionale, un luogo per abbracci, pacche sulle spalle, urla, strigliate, ansie, respiri profondi e tante, tantissime risate.
La mia squadra è composta da donne in gamba, grandi lavoratrici, studentesse, sportive nell’animo, libere da pregiudizi e stereotipi. In un Paese che ha difficoltà a scardinare un sistema patriarcale e maschilista, in un Paese omofobo voi in qualche modo avete rotto gli schemi, giocando a calcio non per fare una rivoluzione ma per passione, per la bellezza di questo sport, per una scelta naturale che non ha radici in rivendicazioni o convinzioni politiche. In un Paese che non insegna ai propri bambini ad esprimere se stessi ma ad omologarsi ad un genere, in un Paese che ci divide nei colori e nei giochi, che durante l’ora di educazione fisica divide maschi e femmine tra calcio e pallavolo, io mi sento di scrivere che VOI siete state la mia boccata d’aria fresca, la mia valvola di sfogo e il mio rifugio. La realtà che ho vissuto quest’anno è più bella degli stereotipi e vi invito a staccarvi dalle tv e a cercare una squadra di calcio femminile nelle vostre zone, ad andare sugli spalti e a vederle giocare, soffrire e gioire per un gol. Vi invito anche a guardarvi intorno, a vedere le loro panchine, le strutture che hanno a disposizione , i palloni contati, gli allenamenti al freddo e al gelo, i sacrifici! Vi invito a recuperare la bellezza di questo sport, pulito e sano.
Il nostro calcio è libero, non opprime, non soffoca, non discrimina! Educate le vostre figlie allo sport, educate donne libere non principesse sottomesse. Il calcio non è solo questo ma molto, molto di più. Concludo ringraziando il nostro unico sponsor Laura Lombardo per averci anche quest’anno sostenuto, supportato economicamente e moralmente permettendoci di realizzare questa esperienza in serie C”.
Arrivederci.
Il Capitano.