Arena fa il punto sul presente e sul futuro della scuola calcio Rosarnese

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La settimana scorsa la Rosarnese, scuola calcio pianigiana, ha ripreso le attività dopo un lungo stop dovuto all’emergenza pandemica. Abbiamo intervistato uno dei componenti della società, il direttore Domenico Arena, che ha fatto il punto su alcune questioni di primo piano.

Domenico, quali sono le prime sensazioni generali della società dopo la ripresa degli allenamenti?
Le sensazioni sono ottime perché non vedevamo l’ora di riprendere le attività. La nostra passione ci ha spinto fortemente a tornare attivi e lo abbiamo fatto in primis per ricompattare l’intero ambiente. Debbo dire che non siamo tanto contenti per le condizioni del campo sportivo. Sembra essere in cattivo stato e non si sa nulla riguardo la ristrutturazione. Spero che questa questione si risolva al più presto anche perché a settembre non vorremmo ritrovarci con una struttura non idonea.

Tutte le categorie hanno ripreso ad allenarsi?
Si, abbiamo ripreso con tutti. Naturalmente, i ragazzi che al momento stanno partecipando agli allenamenti sono di meno rispetto agli iscritti di inizio anno. Non tutti i genitori si fidano a portare i loro figli al campo ma non li biasimo visto la situazione. Quello che posso dire è che noi cerchiamo sempre di rispettare tutte le norme anti-covid per salvaguardare la nostra salute e quella dei ragazzi.

Quanto avete intenzione di andare avanti per questa stagione?
Penso fino a metà giugno. Continuare oltre non avrebbe senso visto la stagione estiva e il caldo afoso. Sarebbe controproducente per i ragazzi e anche per noi. Come detto prima, speriamo poi di riprendere a settembre senza nessun intoppo e con assoluta tranquillità.

Domanda personale: qual è stata la cosa che ti è manca di più in questi mesi?
Tutto il gruppo mi è mancato: dal presidente ai dirigenti, dagli allenatori al segretario. Ma se devo sceglierne una su tutte scelgo i bambini e i loro sorrisi. Secondo me è gratificante guardare un ragazzino che rincorre un pallone con felicità. Mi fa capire che il modo in cui lavoriamo è efficace.

Quali potrebbero essere le novità per il futuro?
Speriamo ovviamente di attirare qualche sponsor in più, che non guasta mai. Oltre questo mi piacerebbe avviare delle collaborazioni con qualche associazione culturale, perché il nostro impegno non deve essere focalizzato solo all’ambiente calcistico e sportivo. Poi, in conclusione, vorremmo dedicare un memorial al nostro presidente onorario, Totò Fida, che ci ha lasciato lo scorso anno e che ha dato un contributo importante per la fondazione della nostra società.