Under 15, le decisioni del Giudice dopo l’aggressione all’arbitro

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Il Giudice Sportivo della Lnd Gioia Tauro ha deliberato riguardo la gara Under 15 Rosarnese-Asisportime Taurianova di giovedì scorso quando il giovane arbitro fu aggredito dal massaggiatore di casa Rocco Larocca. Un episodio, questo, che ha trovato unanime condanna, in primis dalla stessa società amaranto che si è subito dissociata dall’accaduto (leggi qui).

Ben quattro anni di squalifica per l’autore del grave gesto. Ecco il deliberato completo:

Gara del 30/ 5/2019 ROSARNESE – ASISPORTIME TAURIANOVA
Il Giudice Sportivo Territoriale, letti gli atti ufficiali dai quali si evince che:

– al 10′ del st l’arbitro allontanava il sig. Larocca Rocco, indicato come massaggiatore nella distinta della società Rosarnese, poiché lo stesso abbandonava l’area tecnica per fare ingresso sul terreno di gioco e rivolgere al direttore di gara frasi dal contenuto irriguardoso;

– alla notifica del provvedimento il sig. Larocca si avvicinava all’arbitro “colpendolo alla fronte e spingendolo con forza utilizzando la testa”; nel fare questa il sig. Larocca “cercava di mordergli l’orecchio destro” non riuscendoci per via di un movimento laterale dell’arbitro;

– a questo punto il sig. Larocca riusciva ad “afferrare il direttore di gara dal collo” provocandogli “un inizio di strangolamento”, ma grazie all’intervento di tutti i giovani calciatori il dirigente veniva allontanato e mollava la presa al collo; lo stesso però si divincolava e colpiva “con un calcio alla gamba sinistra” l’arbitro “provocandogli dolore”;

– l’arbitro, a questo punto, “non essendo nelle condizioni psico-fisiche di proseguire la gara” ne decretava la sospensione e notava che, nel frattempo, il sig. Larocca, veniva trattenuto con forza a terra dai calciatori;

– uscito dall’impianto sportivo, l’arbitro si recava presso il pronto soccorso dell’ospedale di Polistena dove gli veniva diagnosticata “una contusione all’anca e alla coscia e lombalgia con 7 giorni di prognosi”;

– nella concreta fattispecie, infatti, si rinviene una “condotta violenta” secondo la definizione della concorde giurisprudenza federale, che consiste in un comportamento caratterizzato “da intenzionalità e volontarietà miranti a produrre danni da lesioni personali o a porre in pericolo l’integrità fisica (…) che si risolve in un’azione impetuosa e incontrollata connotata da una accentuata volontaria aggressività con coercizione operata su altrui …” (cfr. Corte Giust. Fed., in C.U.n.161/CGF del 10.1.2014; Corte Giust. Fed. in C.U. n.153/CGF DEL 18.1.2011; e, da ultimo, C. Sportiva Appello, III Sez.,in C.U. n.056/CSA DEL 22.12.2016 e C. Sportiva Appello, Sez. Unite, in C.U. n.114/CSA del 3.2017);

– che, del resto, spetta all’Organo di Giustizia Sportiva, ai sensi dell’art.16, comma I C.G.S., stabilire “la specie e la misura delle sanzioni disciplinari, tenendo conto della natura e della gravità dei fatti commessi…”;

delibera

1) infliggere alla società ROSARNESE la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3;

2) infliggere alla società ROSARNESE la penalizzazione di DUE punti in classifica;

3) inibire il massaggiatore sig. Larocca Rocco (Rosarnese) fino al 30 giugno 2023 (con la precisazione che dette sanzioni vanno considerate ai fini dell’applicazione delle misure amministrative come previste dall’art.16 comma 4 bis del Codice di Giustizia Sportiva nel testo approvato dal Consiglio Federale della FIGC (C.U.n.256/A del 27.1.2016)

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