Union Siderno, Sergi: “Felici per i nostri ragazzi”

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In esclusiva ai nostri microfoni, Sesè Sergi, responsabile tecnico della Union Siderno, il quale trae un bilancio su questa stagione che sta per volgere al termine ed esprime tutta la sua soddisfazione per il lavoro svolto con i suoi. L’Union Siderno, ormai è una realtà straordinaria del calcio giovanile calabrese, che coinvolge tanti ragazzi della locride. Ragazzi seguiti quotidianamente da tecnici qualificati e preparati, pronti a spendersi per il bene dei loro giovani calciatori nonostante il problema legato alle strutture, ma tutto questo non impedisce a tutti loro di centrare gli obiettivi prefissati.

Sesè Sergi: “Siamo ormai nella parte finale della stagione per i pulcini 2012/13, e per i piccoli amici 2014/15. Stagione che è iniziata con qualche difficoltà dovuta alla totale assenza di strutture pubbliche a Siderno, in quanto le fatiscenti condizioni del Raciti, sia come impianto che come terreno, non avrebbero permesso la crescita che i nostri ragazzi hanno ottenuto finora, possibile solo grazie all’investimento della società su una struttura privata in sintetico, che ci ha permesso di saltare solo pochissimi allenamenti causa maltempo e di poter lavorare con le metodologie più aggiornate.
Le sessioni di allenamento si svolgono sotto l’attenzione dei mister Sesè Sergi, Gianfranco Fimognari e Gaetano Mazzone e del preparatore dei portieri Correale. Nelle nostre sedute prevale il divertimento, che deve essere inizialmente alla base di ragazzini di questa età, e soprattutto limita l’abbandono precoce che è la cosa che va assolutamente evitata. Spesso includiamo dei giochi polivalenti nei nostri allenamenti, che oltre a divertire sono molto didattici e permettono ai nostri ragazzi di apprendere e di allenarsi senza annoiarsi, così tanto da non accusare nemmeno la fatica psicologica. Poi i lavori sulla coordinazione e sulla psicocinetica sono spesso inseriti nelle sedute, così come vari small side game e tante altre cose.
Ovviamente i risultati si vedono, e non parliamo di vittorie, che a noi non interessano e che non dovrebbero interessare a nessuno visto l’età, ma che ahimè spesso la fanno da padrone. Nonostante i nostri abbiano praticamente vinto quasi tutte le partite, distolgo la loro attenzione da questo modus operandi quotidianamente, e vi assicuro che è una dura battaglia, soprattutto quando ti ritrovi ad affrontare scuole calcio che altro non fanno che pensare a quello, magari schierando una difesa a 3 in partite 6 vs 6 (robe assurde a quest’età), o che non fanno altro che urlare ai ragazzi: “spazzala via, buttala, mandala avanti….” Se le basi per questi ragazzi le dobbiamo gettare noi, la strada giusta non credo sia questa. Noi diamo ai nostri la massima libertà di espressione, hanno solo una regola: la palla non si butta, per il resto fateci quello che volete, stupiteci e divertitevi, questo è quello che diciamo a loro.
Un grazie lo vogliamo dire alle famiglie, che continuamente ci supportano e che capiscono le difficoltà che ci sono nel dover gestire una scuola calcio senza l’aiuto degli amministratori comunali, bravi solo quando vinciamo trofei a volerci in manifestazioni come lustro, e un grazie a tutti i nostri sponsor che contribuiscono generosamente perché hanno a cuore il progetto, e vedono come lavoriamo.
Noi continueremo la nostra strada, perché il futuro di Siderno sono questi bambini, e non lo facciamo per vederli vincere, ma per vederli crescere e divertirsi, obiettivo che deve essere al centro di tutto. Vederli trionfare in entrambi i campionati per noi conta poco, non era l’obiettivo, ed è arrivato da solo grazie al faticoso lavoro e all’impegno che ci mettono ogni giorno i nostri ragazzi“.