Il Gallico Catona fa il punto prima della trasferta di Cosenza

122

In coda è bagarre, un campionato di Eccellenza per nulla scontato. Stagione incerta e appassionante sia in vetta, (sei-sette  squadre per la leadership San Luca, Locri, Reggiomediterranea, Vigor Lamezia, Sambiase, Morrone, Scalea e poi qualche outsider) che in coda. Chi retrocederà? Chi si tirerà fuori dalla mischia?

Da queste prime “cinque giornate” si delinea una linea abbastanza marcata e combattuta con Soriano, Cotronei, Bovalinese, Gallico Catona, Paolana e poi …

Saranno decisivi gli scontri diretti, faranno la differenza gli infortuni, le squalifiche e il mercato di riparazione a dicembre.

E’ un Gallico Catona che poteva avere anche un punticino in più (fa rabbia perdere al ’90 in casa contro un pur ottimo Scalea) rispetto al tabellino di marcia con una gara in più rispetto al tabellino di marcia.

Compagine giovane con l’adattato esterno di centrocampo Michele Bellè, Classe 2000, sta giocando con continuità, in ripresa soprattutto il trequartista Ciccio Violante che deve fare la differenza insieme a Demy Scopelliti ancora in ritardo di preparazione. In crescita i laterali Tamiro e Sottilotta acerbi ma che si sacrificano con buon costrutto.

E’ alterno invece il talento inespresso Peppe Ferrato, mentre stona la perdurante assenza per infortunio dell’attaccate Totò Crisalli. Moio fa quello che può. E’ la trincea  difensiva che sta facendo la differenza positiva  con il super portiere Fabrizio Pratticò, gli intramontabili Peppe Marcianò e Peppe Calarco, lo stesso Giovanni Marcianò e Digiacomantonio, il duttile Totò Cormaci è sempre  valido con la sua possanza atletica.

Sta superando con disinvoltura la fase di apprendistato il trainer Giadomenico Condello assistito dai collaboratori il tattico Andrea Ferri, il preparatore atletico Colo e Ciccio Poner che allena i portieri. Condello ha umiltà, ottimo dialogo con giocatori e staff tecnico e gode della fiducia incondizionata della dirigenza. Scelta rischiosa che ha superato pregiudizi e perplessità, ma è un percorso irto di asperità, alla fine si è certi di raggiungere l’agognata meta della permanenza.

A Cosenza contro la Morrone dovrebbe essere della gara Totò Crisalli e si spera di cartellinare quanto prima l’attaccante argentino (Hieriz). La società tra mille peripezie sta verificando le positività e le perplessità e non si vuole essere impreparati. Certamente ci sarà da correggere qualcosa, ma sino al momento si è in linea con il programma della vigilia. Ambiente che riesce a galvanizzarsi, a superare momenti di depressione sempre con acume. Domenica si affronta la Morrone e poi ci sarà lo scontro salvezza interno nell’anticipo televisivo contro il Soriano.

 Giuseppe Calabrò