Palmese, alla vigilia del via un solo imperativo… onorare la gloriosa storia

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A dieci giorni esatti dalla prima uscita ufficiale e alla vigilia dal via al campionato di Eccellenza 2020-21, in casa Palmese si guarda al domani con cauto ottimismo.

Terminata, infatti, la preparazione estiva, con il suo carico di amichevoli che, dopo l’ultima uscita contro il Rosarno, sembrava aver messo in dubbio quel che di buono si era visto contro Rende e Cittanovese, quando i ragazzi di Germano sono stati chiamati alla prima verifica veritiera si sono fatti trovare pronti e, pur essendo il Melicucco squadra di categoria inferiore, aver vinto in campo avverso al termine di una gara fin troppo aspra e condita da parecchie polemiche, fa capire che si sta lavorando nella direzione giusta.

Il primo obiettivo stagionale sarà, adesso, quello di centrare la qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti e per farlo si dovrà battere il Soriano (che ha avuto ragione sul Melicucco con un rotondo 2-0) atteso al Giuseppe Lopresti mercoledì 7 ottobre.

Domani prenderà, invece, il via il campionato di Eccellenza, la cui favorita non può che essere la Vigor Lamezia di Massimo Morgia, e per la Palmese, che nel frattempo ha blindato la porta assicurandosi le prestazioni del trentottenne Carmine Caputo (per il portiere di origini campane si tratta di un gradito ritorno), la gara d’esordio la vedrà impegnata in terra cosentina contro il Corigliano.

Dal 1991-92 (stagione nella quale prese il via il primo campionato di Eccellenza) la Palmese via ha partecipato 18 volte (39 considerando gli equipollenti massimi tornei regionali che lo hanno preceduto) ottenendo come migliori piazzamenti, oltre al primo posto che cinque anni orsono gli valse la promozione in Serie D, un secondo posto, tre quarti posti e due quinti posti. Sono state, invece, tre (l’ultima nella stagione 2011-12 dopo aver malamente perso il play out contro lo Scalea) le volte che ha dovuto abdicare subendo l’onta della retrocessione in Promozione.

Quest’anno, però, dopo il rovinoso declassamento in Eccellenza, sancito dal campo e solo marginalmente dalle vicende ormai note, l’imperativo sarà solo uno… rimettersi in riga e onorare la gloriosa storia che la compagine sportiva cittadina più longeva si porta cucita addosso dal lontanissimo 1912.