ReggioMed, non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta

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Svanisce il sogno Serie D per la Reggiomediterranea di mister Misiti, sconfitta nella semifinale di ritorno della fase nazionale playoff da parte del San Marzano. In una torrida domenica pomeriggio di inizio giugno, al Longhi Bovetto c’era il pubblico delle grandi occasioni per sostenere la compagine reggina, chiamata ancora nuovamente a scrivere un’altra pagina di storia. Dopo l’uno a uno in terra campana, la Reggiomediterranea aveva dalla sua due risultati su tre per conquistare la finale.

Partita molto equilibrata e combattuta tra due formazioni che non si sono mai risparmiate. Nel primo tempo, gli amaranto approcciano bene la gara, mettendo in difficoltà il San Marzano. L’occasione più nitida per sbloccare il risultato ce l’hanno gli ospiti con Meloni, il quale dagli undici si fa ipnotizzare dall’estremo difensore reggino Morabito. Nella ripresa si conferma l’equilibrio tra le due formazioni, tanto da far pensare che il match potesse finire a reti bianche, ma nell’ultimo quarto d’ora Meloni gela il Longhi Bovetto. L’esperto attaccante rossoblù, ottimizza al meglio il cross di un compagno e insacca di testa dall’interno dell’area. La Reggiomediterranea prova a reagire, senza però riuscire a rimettere in equilibrio il risultato. Al triplice fischio finale è il San Marzano a festeggiare, seguito da un numero nutrito di supporter provenienti dalla Campania.

Alla fine non resta che onorare i vincitori, ma bisogna complimentarsi con la Reggiomediterranea per la grande stagione disputata. Una rosa formata da tanti giovani, ha dimostrato di non essere inferiore a nessuno, giocando un calcio gradevole e sempre propositivo. Il modello Reggiomediterranea deve essere un apri pista per molte realtà del mondo dilettantistico. La società del presidente Leo, ha decisamente posto le basi per un futuro roseo e ambizioso che prima o poi condurrà questa splendida realtà a conquistare la Serie D.

Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta, come questa Reggiomediterranea fatta di grandi uomini e straordinari atleti che hanno onorato la maglia da veri leoni. Bisogna solo dire grazie a questi ragazzi, solo per il fatto di averci fatto divertire e sognare fino alla fine, rendendoci fieri e orgogliosi di essere reggini.