Stop inatteso per la Gioiese

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Brusco risveglio alla realtà per la Gioiese che, dopo l’impresa di domenica sul campo della Promosport, cede a sorpresa sul neutro di Cittanova, al cospetto di una cinica Reggiomediterranea, formazione solida e dimostratasi molto esperta della categoria.

Davanti a un buon numero di supporters, la Gioiese è incappata in una giornata no, che l’ha portata a riassaporare l’amaro di una sconfitta in campionato, che non accadeva da ben 17 gare. L’ultima gara persa dai viola di Nocera risale, infatti, alla penultima di andata dello scorso campionato, quando la Gioiese, reduce dal Covid, perse in casa (a Palmi) col S. Giorgio per 3-2 (4 giorni dopo si giocò il match col Caraffa, vinto per 3-1 ma ribaltato in 0-3 dal giudice sportivo).

Dopo 9 mesi di quasi solo vittorie, si è tornato a perdere, e ci si augura si tratti di una sconfitta salutare, che faccia fare un bagno di umiltà a tutti, in modo da calarsi nella dura realtà di questo campionato che di insidie ne nasconde a iosa.

Sicuramente non ci si poteva considerare fenomeni dopo l’exploit di Lamezia, né ci si può considerare brocchi dopo lo stop di ieri. E’ stata solamente una gara “segnata”, che doveva finire così. Nulla da dire agli avversari, che hanno fatto la loro onesta partita e si sono portati a casa i 3 punti, ma in casa gioiese si può recriminare su tanti fattori.

Anzitutto, probabilmente, è pesata più del dovuto l’assenza a centrocampo di Guerrisi, così come si è fatta sentire anche l’assenza dei due fuoriquota Angilletta e Staropoli che, anche se giovanissimi, sono ormai dei punti fermi dello scacchiere viola.

La Reggiomediterranea è passata sugli sviluppi di un corner, susseguente a una grande parata di Stillitano II, ma poi la Gioiese ha avuto tantissime occasioni con i suoi attaccanti, tutte rintuzzate dai miracolosi interventi del pipelet reggino Morabito che, non per nulla, è risultato il migliore in campo, avendo salvato la sua porta dal gol sicuro in almeno 4 occasioni.

In casa Gioiese si recrimina anche per la sospetta posizione del giocatore reggino Franzò, nel contropiede che ha portato i reggini al raddoppio, così come per la direzione arbitrale, un po’ in confusione in più occasioni, e che ha negato un rigore evidente per fallo netto sull’argentino Pesce.

A nulla è valsa anche la buona prova dell’ultimo acquisto Catania, buttato nella mischia sullo 0-1 a dare maggior peso alla manovra viola. Ieri era destino che la Gioiese doveva perdere e che, soprattutto, non doveva andare a segno, fatto abbastanza inconsueto, e che non accadeva da 6 mesi, quando alla sest’ultima dello scorso torneo di Promozione, i viola non riuscirono ad andare oltre lo 0-0 sul campo del Brancaleone.

Naturalmente mister Nocera non ha fatto alcun dramma per lo “scivolone”, anzi si è augurato che possa essere di buon auspicio per il futuro, un po’ come accaduto la scorsa stagione quando la Gioiese perse in avvio di torneo (alla quarta di andata) sul campo del Catanzaro Lido, inanellando poi una serie di successi che la proiettarono in pianta stabile nelle zone di vertice della classifica.

Adesso c’è solo da rivedere cosa non è andato per il verso giusto ieri, recuperare gli assenti e tornare al lavoro per preparare nel migliore dei modi la prossima delicata trasferta in programma sabato sul difficile campo di Sersale.