Segato Women, una riflessione per ripartire più unite di prima

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Una stagione condotta con merito ai piani alti della classifica, quella della Segato Women, che ha dimostrato sin dalla prima giornata la grinta e le capacità necessarie a realizzare gli ambiziosi progetti stagionali. Ma la realtà della pandemia ha costretto le ragazze di Melicucco a mettere in pausa i programmi e le aspettative di quest’anno, in attesa che, dopo lo stop improvviso dei campionati, presto si possa fare ritorno alla normalità.

Il Covid-19 ha fermato il mondo e ha fermato lo sport – il commento dell’addetto stampa Carmen Riganati. Siamo infatti fermi da un paio di mesi quasi e ad oggi, se tutti noi seguissimo il cuore e le emozioni che lo sport ci regala e che ci accompagnano da una vita, saremmo già tutti in campo, ma adesso è il momento di seguire la logica, quella che credo accomuni molte figure legate alle sport che come me pensano che finire qui quest’annata calcistica sia la soluzione migliore. Mi sembra opportuno, per la situazione che stiamo vivendo, aver sospeso definitivamente i campionati giovanili per esempio e dovremmo farlo anche noi perché la salute viene prima di ogni altra priorità o passione“.

Ad oggi non siamo pronti per una ripartenza – prosegue l’addetto stampa -, l’emergenza non è passata e metteremo a rischio la salute di giocatori e staff tecnico. Non dobbiamo inoltre dimenticarci che tutti quegli imprenditori e figure che ci sostengono – perché, si sa, le società come le nostre vanno avanti grazie soprattutto a loro – oggi devono far fronte a delle difficoltà economiche pesanti e non potrebbero giustamente più supportarci come hanno sempre fatto. Non succede nulla se non si concludono i campionati per determinare i “vincenti”, poiché in un calcio formativo l’obiettivo non è la vittoria. Infatti, il risultato sportivo è solo la conseguenza eventuale del processo di crescita e miglioramento degli atleti, e adesso abbiamo vittorie ben più difficili da conquistare“.

Ha concluso così la RiganatiAlla mia società, ma anche a tutti gli sportivi in generale, vorrei dire di guardare a questo stop come ad una pausa di riflessione, da cui ripartiremo più forti, più uniti e con degli insegnamenti di vita che ci porteremo in campo quando tutto riprenderà perché credo che in nessuna società di professionisti o dilettanti che sia, si sia mai vista una solidarietà e una forza per affrontare i problemi così forte come quella a cui assistiamo oggi e di questo ne faremo sicuramente tesoro“.