Il PC5 alza la voce: «Nonostante i torti subiti continueremo a far parlare il campo»

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Fine partita concitato tra Polistena Calcio a 5 e Maestrelli, terminata con la vittoria per i padroni di casa con l’espulsione però di due giocatori, che ha fatto scatenare l’ira della società rossoverde. Questo è il post apparso sulla pagina Facebook del PC5.

Chi ci conosce e ci segue avrà notato che la nostra società non ha mai pubblicato alcun comunicato stampa o una semplice critica nei confronti dei direttori di gara, ci siamo complimentati quando c’ è stato da complimentarsi e taciuto (sempre) invece quando abbiamo subito qualche torto. Siamo una squadra “tosta” è scritto nel nostro dna, ma abbiamo sempre riconosciuto meriti ad avversari e anche direttori di gara. Abbiamo perso una semi finale nel 2017 e una finale play off nel 2019 in casa, davanti a migliaia di spettatori, ed in entrambi i match erano molte le decisioni discutibili prese dai direttori di gara ma nonostante ciò non abbiamo proferito verbo complimentandoci con gli avversari con serenità.
Può essere plausibile una svista, ma quando le interpretazioni sono più che discutibili allora in quel caso significa essere in mala fede o, cosa ancor più grave, non avere idea di quello che si sta facendo.

Abbiamo taciuto qualche giornata fa quando il nostro capitano Politanò all’ultimo secondo del primo tempo, veniva espulso (per un “vaffa” di stizza per una giocata) da un direttore di gara “discutibile” (lo stesso ha più volte fermato il gioco consultandosi con il collega primo arbitro chiedendo delucidazioni su alcune situazioni e dimostrando ai presenti di non conoscere alcune regole basilari del calcio a 5).
Oggi, in una partita limpida, sul 3 a 1 per noi, a pochi minuti dal termine, contro una squadra che non aveva più quasi nulla da chiedere alla classifica, la coppia di arbitri ha dato dimostrazione di una inettitudine e malafede mai visti in 17 anni.

Sarà stata la tensione nel vedere sulle tribune ben 7 (sette) commissari e ispettori (chissà come mai tant’è attenzioni sul suo) con telecamera in mano a riprendere l’opera del duo, sarà stata la malafede che quest’anno percepiamo spesso nelle partite casalinghe, ma i due, ripetiamo, sul risultato di 3 a 1 per noi, in una partita dove non si era arrivati neppure a 2 falli per squadra, con due espulsioni prive di ogni logica (Galluzzo per trattenuta su una ripartenza e Giovinazzo per un morbido spalla contro spalla visti in tutte le partite di calcio a 5 e mai fischiati neppure come “fallo”) hanno indirizzato la partita in un clima di sconforto e tensione generale dove anche la squadra di mister Iracà ad un certo punto è sembrata in imbarazzo vedendo l’opera messa in atto.

Questo ennesimo torto non deve passare inosservato. Per una società come la nostra che da anni regala lustro al movimento regionale calabrese, vedersi rivoltare tali torti senza alcun apparente motivo, ci porta a riflettere molto.
Le sorti di una società non possono essere decise a tavolino né tantomeno da personaggi improvvisati e incapaci di gestire le gare in un mini campionato regionale.
Noi proveremo ancora una volta a far parlare il campo, nonostante i torti subiti siamo certi che i ragazzi troveranno ancora le motivazioni giuste per vincere; ma anche la nostra società, come sempre, saprà prendere le giuste decisioni, abbandonando probabilmente un campionato regionale sempre più povero di valori e lontanissimo da quel professionismo visto in passato.