Belgio terzo posto ai mondiali, battuta l’Inghilterra 2-0

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Partita dal risultato giusto. Il Belgio ha vinto meritatamente, e con meno precipitazione da parte di Lukaku avrebbe potuto dilagare prima, su una Inghilterra fuori partita per tutto il primo tempo e sia pur generosa e pericolosa nel secondo, rimasta legnosa e prevedibile anche perchè un paio di manovre in fotocopia facevano capire che le poche verticalizzazioni mirassero sempre e solo a servire Kane.

Il Belgio non si giovava granchè dall’ingresso di Maertens al posto di Lukaku ma in compenso emergeva un grandissimo Debruyn che con un vigore e una generosità incredibili scattava in contropiedi velocissimi uno dei quali ben concluso creava le condizioni per il raddoppio: una delle reti più belle di un mondiale che alla fin fine vedrà domani una finale che rispecchia i valori delle squadre giunte ai quarti e in semifinale. Legittima la gioia dei belgi, premiati alla fine da Gianni Infantino con la medaglia destinata ai terzi.

Agli inglesi di Southgate che è di fatto crollata mentalmente dopo la tiratissima partita contro la Croazia resterà pressocchè sicuramente il titolo di capocannoniere, appannaggio di Harry Kane, che ha tesaurizzato i primi incontri contro squadre come Panama andando in rete con facilità ma mancando poi l’appuntamento con il goal quando i giochi si erano fatti duri e dove i duri, quelli veri, vengono fuori o restano a galla.

Il titolo di bomber, per quel che vale, consegnerà Harry Kane alla storia di un Mondiale che domani potrebbe vedere la favola bella di un popolo – quello croato – che venti anni or sono pagava un prezzo di sangue e dolore pesantissimo in una guerra civile che per il riemergere di antichi odi etnici e religiosi era divenuta immane carneficina con migliaia di profughi in fuga da milizie sanguinarie e omicide e che domani – vent’anni dopo – potrebbe ritrovarsi campione del Mondo.