Grande Roma !

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A parte la discussa uscita dalla Champions League della Juventus a pochi secondi dalla fine dell’ultimo minuto di recupero, senza assolutamente entrare in polemiche di alcun tipo intendiamo invece soffermarci sulla bella pagina scritta dalla Roma e che ci ha riportato indietro ad un lontano magnifico 1984 quando vivemmo in presa diretta il sogno della finale della Coppa dei Campioni, sempre contro il Liverpool in una città – allora bellissima – che si colorò di giallo e di rosso per settimane, che s’inebriò di quel grande sogno e della magnifica avventuara che aveva consentito a quella squadra che in quel tempo aveva il suo uomo di riferimento nel brasiliano Paulo Roberto Falcao di conquistare la finale. Chi allo stadio, chi al Circo Massimo dove era stato allestito un enorme schermo fummo per una notte romanisti. Tutti. Juventini, Interisti, Milanisti, Fiorentini e perfino Laziali. Tutti quella notte del 1984 tifammo Roma e a fine partita fra i cori d’esultanza degli hooligans inglesi che festeggiavano a suon di lattine di birre, ci dolemmo di quel sogno sfumato. Al ritorno i vagoni della metro pullulavano ancora di giallo e di rosso e ad ogni incrocio i festoni gialli e rossi languivano, essi pure improvvisamente spenti.

Trentaquattro anni dopo la storia si è ripetuta. Quantomeno nell’epilogo. La vigilia è stata più breve, stante l’incalzare dei tempi fra le partite dei quarti e le semifinali. Ma ovunque i colori giallorossi, forse non come nell’84 ma certamente in modo significativo ed evidente i festoni giallorossi hanno detto al mondo che dopo 34 anni, ‘na vita le due formazioni tornavano a confrontarsi per la conquista di quella Coppa dalle grandi orecchie che per le italiane se non proprio stregata appare, oramai, di sempre più problematica conquista. Attempati cinquantenni, ricordano la gara dell’84, e un pizzico di nostalgia si legge nelle frasi non dette e in quelle bofonchiate sul bus e sulla metro. Roma ha riassaporato il profumo di un sogno e la fragranza di una vittoria che dopo la strepitosa remuntada aveva avuto il sapore acre di una partita difficile in casa degli inglesi e che alla fine solo per un rigore evidente eppur negato non ha consentito ai giallorossi di fare il colpaccio.

Restano le immagini di una partita bellissima e avvincente. Una pagina di grande calcio e di grande passione scritta in una sera di primavera in quel di Roma. Profumo buono di sport. Di agonismo. Di passione. Per questo a corredo del pezzo abbiamo scelto una rosa. È gialla e rossa, guarda caso. Come i colori della Roma. Elton John quando definì Lady Diana “England’s rose” Rosa d’Inghilterra disse che la vita può essere “fragrance”: profumo. Lo stesso della rosa giallorossa della foto. Lo stesso della grande e sfortunata gara della Roma”.