La Croazia batte la Russia ai rigori

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La Croazia soffre e vince ai rigori complice l’errore del brasilrusso Fernandez. L’incontro è interessante. Intenso. La posta in gioco è altissima e l’armata rossa non demerita assolutamente nel confronto con i croati che in molti casi sono stelle del firmamento calcistico mondiale. Piacciono entrambe. Nessuna delle due merita di uscire sconfitta. Meglio i rigori. E rigori alla fine saranno.

La Croazia al di là del fatto sportivo sorprende positivamente per la prorompente bellezza del loro Presidente della Repubblica, Kolinda Grabar Kitarovic. Donna.
Prepotentemente bella. E soprattutto non convenzionalmente algida in qualche tailleur alla Merkel o con la sobria eleganza della compianta Zarina Raissa Gorbaciova. Pantalone rosso. T shirt rossa a scacchi bianchi e cappellino con visiera a lasciar intravedere una chioma bionda e un sorriso luminoso.

Scusate. Molto meglio dell’assente Putin, di Queen Elisabeth, di Theresa May e di Brigitte Macron. Tanto per fare qualche nome. Potrebbe competere con Melania Trump. Che – almeno qui – non può mettere becco. Potenza di un sorriso. In questo mondiale senza azzurri ci scopriamo a tifare per la Croazia e per il suo affascinante Presidente e al contempo ci dispiace per le lacrime dei russi: atleti e supporters che in una sera d’estate hanno visto sfumare un sogno nel quale cominciavano a crederci.

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