La Nazionale di Mancini stasera contro la Polonia

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Stasera la Nazionale di Calcio e Roberto Mancini dovranno dimostrare di avere la forza e, soprattutto, la dignita’ per restare nella Top class della pedata al pallone mondiale. Cosa non facile. Inutile farsi illusioni. Manca il nerbo, la voglia, l’orgoglio di indossare la maglia Azzurra.

I tatuati della Nazionale di Mancini non appaiono granche’ diversi dai demotivati e rassegnati atleti – ugualmente tatuati – che composero la “Compagnia di Ventura” incapace di qualificarsi al Mondiale di Russia. Appare stucchevole la ripetitivita’ di schemi zeppi di passaggi e passaggetti e l’incapacita’ di veloci verticalizzazioni e l’assenza di gente potente e possente in grado di staffilare fendenti ben calibrati capaci di finire in rete.

Con gli attuali schemi gli azzurri avrebbero difficolta’ a segnare perfino contro Panama – tanto per dire di una formazione che la sua prima rete mondiale – goal della bandiera – la segno’ solo in Russia. Pertanto a parte la grande capacita’ di sacrificio e di impegno di Chiesa, Bernardeschi e Jorginho il resto in gran parte non pare particolarmente motivato e- dunque- meritevole della maglia azzurra. Mancini, prima di far compagnia a Ventura dovrebbe correre ai ripari liberandosi dalla sudditanza dei grandi clubs e di certa stampa. Selezioni gente nuova, vogliosa e talentuosa (per esempio, Viola del Benevento) e costruisca una squadra interamente nuova capace di gioco veloce, proiezioni incisive, utilizzo delle fasce, capacita’ di calibrazione per cross lunghi e traversoni e – non ultimo – di conclusioni potenti e possenti: veri “tiri mancini” capaci di superare le difese e di perforare la porta avversaria.