Pallavolo, un calabrese nella vittoria mondiale dell’Italia

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Battendo 3-1 (22-25, 25-21, 25-18, 25-20) la Polonia (bicampione in carica), la nazionale italiana di pallavolo maschile si è aggiudicata il quarto campionato mondiale dopo i tre successi che ne segnarono gli anni ’90 del secolo scorso. Guidata dal leccese Ferdinando De Giorgi, il cammino del sestetto azzurro verso la finale di Katowice è iniziato giungendo prima nel girone E (lasciandosi dietro Turchia, Canada e Cina) per poi proseguire eliminando nell’ordine: Cuba, Francia (sfida vinta sui transalpini 3-2 facendo suo il quinto set 15-12) e Slovenia.

Il quarto campionato mondiale messo in bacheca permette agli azzurri di isolarsi al secondo posto nell’albo d’oro (a primeggiare con sei successi è l’Unione Sovietica il cui penultimo alloro mondiale lo colse nel 1978 prevalendo in finale sulla sorprendente Italia di Carmelo Pittera etichettata con l’appellativo di “gabbiano d’argento”) staccando Brasile e Polonia (ferme a tre successi). Completano il quadro la Cecoslovacchia (due successi), Stati Uniti d’America e Germania Est con un successo a testa.

Questi i “14” (tra di loro figura anche un calabrese, il cariatese classe ’99 Daniele Lavia) che l’hanno riportata sul tetto del mondo 24 anni dopo: 1 Pinali (opposto dell’Emma Villas Siena), 3 Recine (schiacciatore della You Energy Piacenza), 5 Michieletto (schiacciatore della Trentino Trento), 4 Giannelli (palleggiatore della Syr Safety Perugia), 6 Balaso (libero della Lube Treia), 7 Sbertoli (palleggiatore della Trentino Trento), 12 Bottolo (Schiacciatore della Lube Treia), 14 Galassi (centrale del Milano), 15 Lavia (schiacciatore della Trentino Trento), 16 Romanò (opposto della You Energy Piacenza), 17 Anzani (centrale della Lube Treia), 19 Russo (centrale della Syr Safety Perugia), 24 Scanferla (libero della You Energy Piacenza), 30 Mosca (centrale del Verona).