Deliese, l’analisi di Api alla vigilia della ripresa

399

Primatista nel Campionato di Prima Categoria, la Deliese sta dando dimostrazione di essere una grande squadra, capace di realizzare 31 punti frutto di 10 vittorie ed un solo pareggio. La società dei co-presidenti Biagio Italiano e Giovanni Palumbo ha affidato la guida tecnica a Ciccio Api, giovane ma già esperto della categoria, al quale hanno messo a disposizione una rosa di calciatori di tutto rispetto, che stanno rispondendo con ottimi risultati sul campo. Abbiamo incontrato il tecnico Api a cui abbiamo posto alcune domande.

Campionato di tutto rispetto per la Deliese, frutto di una programmazione concordata con la società?
«Ad oggi la mia squadra sta meritando sul campo il primato in classifica, stiamo facendo un campionato sopra le righe. Credo sia il campionato più forte di Prima Categoria degli ultimi anni, con tantissime piazze importanti. Confrontarci con la Palmese del presidente Sergi, che, a detta di tutti, è una grande corazzata con l’obbiettivo del primo posto, e con squadre come Ardore, San Michel, Pellaro, Siderno, Taurianovese, Bovese, Villese, sembrava utopia. Ma l’obbiettivo concordato con la società di far bene, navigando nelle zone alte della classifica lo stiamo centrando alla grande».

Tante partite vinte, unico pari in casa con la Palmese. E’ la squadra neroverde quella da temere di più per la vittoria finale?
«Credo che la Palmese sia ancora la squadra da battere perchè ho abbastanza esperienza nel dire che il campionato è lungo ed i cavalli buoni si vedono alla fine, ma credo che Pellaro, Saint Michel ed un pelino dietro Ardore, daranno filo da torcere fino alla fine perchè sono grandi squadre. Ad oggi la classifica dice però che la Deliese è la squadra da battere e lotteremo centimetro su centimetro fino alla fine per riuscire a vincere questo campionato. Noi saremo artefici del nostro destino, credo molto nel mio gruppo e nei miei giocatori che stanno dando soddisfazioni ad un paese intero».

Partita di cartello domenica contro la Pro Pellaro. Che partita ti aspetti?
«Il Covid anche quest’anno sta creando non pochi problemi e rischia di falsare un po’ tutto. A causa della pandemia la squadra nel periodo natalizio, e ancora oggi, non si è potuta allenare bene. Sicuramente gli 11 che scenderanno in campo domenica contro la Pro Pellaro venderanno cara la pelle. Siamo consapevoli di affrontare una delle migliori squadre del torneo che si è pure rafforzata a dicembre con l’innesto di tre argentini. Andremo a Pellaro consapevoli della nostra forza e faremo la nostra partita come abbiamo fatto fino ad oggi. Rispetto massimo verso di loro ma sarà un ulteriore banco di prova. Due grandi squadre che si affronteranno a viso aperto, dove il pronostico sarà un rebus. Credo e spero che chi verrà al campo si divertirà».

CONDIVIDI