Il Rosarno Calcio saluta e termina la sua corsa

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Li abbiamo seguiti da molto vicino. Una squadra, ma soprattutto una dirigenza, che ha sempre sostenuto con caparbietà lo sport nella Piana. Ora il Rosarno Calcio dice basta. Il Covid sicuramente ha avuto il suo peso, ma siamo altrettanto sicuri che la mancanza di un impianto sportivo adeguato sia il motivo più profondo. Purtroppo questo è un problema enorme per tutti e chi ad oggi non è riuscito ad intervenire, non solo a Rosarno ma in tutta la Piana, la Provincia e la Calabria, si assume una colpa enorme, visto che da sempre rincorrere un pallone è un momento di aggregazione e di svago ma, soprattutto, allontana i ragazzi da cattive strade.
«Era il 2015, quando così per gioco nacque, ad opera di 4 ragazzi del posto, una nuova società. Senza obiettivi ben precisi e senza pensarci troppo si decise di intraprendere un nuovo cammino guidati da un solo obiettivo: fare qualcosa di positivo per la città.
Nessuno di noi avrebbe immaginato che da lì in poi si sarebbero succedute ben 6 stagioni con importanti risultati.
Sono state tante le persone che si sono avvicinate sposando il progetto. Dirigenti, mister sponsor e giocatori sono stati ben felici di far parte di questa famiglia e rappresentare i colori di Rosarno.
Sono stati anni bellissimi ed appassionati, contraddistinti da grandi successi, ma anche da importanti impegni con difficoltà sempre crescenti.
Il momento più bello? Rivedere nella nostra città la tribuna dello stadio piena. Ci eravamo riusciti. Avevamo creato un qualcosa di bello per la nostra Rosarno.
Chi lo dimentica il salto di categoria alla prima stagione? E la stagione dei record culminata con il double formato da campionato e supercoppa? E ci ricorderemo anche della matricola di prima categoria che è andata a giocarsela ovunque con tutti. Non dimenticheremo neanche il sogno infranto della promozione, con una non sconfitta in semifinale. Un pareggio che ci costò l’eliminazione.
Verremo ricordati anche per esseri stati una squadra di terza categoria che faceva il ritiro al ristorante, andava in trasferta in pullman e si presenteva alle gare col presidente in vestito con i colori societari.
Tutto ciò per noi sarà storia. Un orgoglio sapere che dal 2015 al 2021 il Rosarno calcio è stato nostro.
Un ingrediente magico ha consentito tutto questo: la passione senza condizionamenti.
Quella che oggi da sola non può più bastare. Sono diventate troppe le incertezze per provare ad iniziare una nuova stagione. L’emergenza Covid-19 che ancora non si è attenuata, l’indisponibilità del terreno di gioco dell’impianto sportivo comunale (derogato per molti anni in uno stato critico ed oggi in stato di riqualificazione) e problematiche di vario genere non ci possono consentire di continuare serenamente questa avventura.
Purtroppo per noi, e lo diciamo col groppo in gola, l’avventura finisce qui.
Avremmo desiderato che il titolo, da oggi ufficialmente in vendita, potesse rimanere a Rosarno per continuare un progetto straordinario. Purtroppo ad oggi non vi è stato alcun interesse concreto a rilevarlo.
Ci rivolgiamo pertanto a tutti gli organi di informazione affinché la notizia delle cessione possa essere diffusa.
Ringraziamo in particolare gli sponsor, lo staff e i giocatori per l’impegno profuso negli anni. Oltre 30 sponsor, oltre 80 tesserati, e tantissime persone, in qualunque modo, ci sono state vicine in questi anni.
È stato per noi un orgoglio.
Forza lupi. Forza Rosarno calcio..ieri, oggi e sempre».
La dirigenza
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