Intervista a Emanuele Tuzzato, centrocampista della ProPellaro

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Il 25enne Emanuele Tuzzato, oggi in forza alla Pro Pellaro, ha iniziato a giocare a calcio, come tanti dei suoi compagni di squadra, in tenera età, prima nella Reggina e poi nella scuola calcio di Francesco Cozza. Dopo aver dato prova delle sue doti tecniche e umane si è affacciato, giovanissimo, al mondo professionistico con la squadra del Catanzaro. Dopo l’esperienza nella squadra del capoluogo ha vestito anche la maglia della Gioiese in Serie D nonché quelle di Bocale, Aurora, San Roberto Fiumara, per approdare infine alla Pro Pellaro.

Nella squadra bianconera del presidente Franco Azzará riveste il ruolo di centrocampista, quello da lui prediletto, in quanto da questa posizione riesce a guidare l’azione della squadra ed a toccare piu palloni possibili. Nel corso degli anni ha comunque saputo ben adattarsi per necessità anche al ruolo di difensore centrale, data la sua buona versatilità in campo.

A quale giocatore in particolare si ispira? “Ci sono tanti giocatori nel mio ruolo – dichiara – ma è sempre complicato identificarsi in dei campioni. Sergio Busquets penso sia uno dei migliori interpreti davanti alla difesa. Ma Javier Zanetti rimane un’icona dalla quale prendere ispirazione. Mai fuori posto, grande capacità di adattamento in diversi ruoli ed è un po’ questo il mio modo di vedere il calcio“.

Riguardo la sua esperienza con la Pro Pellaro, sostiene “Sono contento di questa scelta visto che ho trovato una società solida formata da bravissime persone. Con il mister abbiamo un bel rapporto, ci siamo conosciuti la prima volta all’Aurora in Eccellenza. Oltre ad essere una grande persona sia dentro che fuori dal campo ha grandi capacità e conoscenze sicuramente di categorie superiori. In pochi in questo mestiere ci mettono la stessa passione ed è solo da ammirare. Sono sicuro che col tempo potrà ambire a traguardi piu importanti. La mia scelta di non fermarmi col calcio lo scorso anno è sicuramente dovuta a lui e al prof. Natale Cogliandro. Ho un bellissimo rapporto con entrambi“.

Rimorsi e rimpianti nella propria carriera? “Sicuramente gli infortuni hanno contribuito molto in maniera negativa in questi anni. Soprattutto a 17-18 anni nel momento in cui potevo fare il salto di qualità ho avuto i primi problemi muscolari che mi hanno tenuto fuori per un po’. Anche in Serie D con la Gioiese, dove stavo facendo bene, ho avuto forse l’infortunio piu grave al flessore sinistro che è quello che mi sono portato con me anche negli anni successivi. Purtroppo la vita non regala tante occasioni e non sempre hai la fortuna di coglierle al volo. Forse, per i tanti sacrifici fatti, meritavo qualcosa in più ma sono comunque contento del mio percorso“.

Senza alcun dubbio il mio esordio tra i professionisti rimane il ricordo più bello – prosegue Tuzzati –. Quindi Salernitana-Catanzaro in Serie C. Poi Leonfortese-Nuova Gioiese in Serie D. Ero rientrato da un infortunio di 5 mesi ed ho segnato il gol del pareggio. Un punto importantissimo per la salvezza e dopo 5 mesi è stata una vera liberazione. Col Bocale invece abbiamo raggiunto un grande risultato nel mio ultimo anno lì, arrivando in semifinale di Coppa e raggiungendo il quarto posto in campionato. Eravamo davvero un bel gruppo unito“.

Nella speranza che il giocatore possa riprendere presto a collezionare, insieme ai compagni di squadra, ricordi indimenticabili, conclude “Considerando che le palestre e i campi sono chiusi mi sto allenando a casa e due volte a settimana vado a giocare a padel o a tennis per non restare fermo. Mi piace praticare anche altri sport. Ora spero veramente di poter parlare solo di calcio il prima possibile. Purtroppo questa situazione era inaspettata ma bisogna capire che la salute è la cosa più importante. Il calcio, soprattuto in queste categorie, deve essere un divertimento e bisogna darne il giusto peso. La voglia di tornare a giocare è tanta ma bisogna superare al meglio questa situazione. Riprendere oggi sarebbe da incoscienti, considerando che non ci sono le stesse condizioni che si possono avere nei campionati professionistici. Bisogna avere pazienza e mi auguro si possa tornare alla normalità il prima possibile sia fuori che dentro il campo. E speriamo, con la ripresa, che sia tra qualche mese o a settembre, di poter raggiungere l’obiettivo prefissato con la squadra“.