La Saint Michel attende il ritorno del Re Leone

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Dopo l’infortunio la squadra gioiese attende il ritorno al gol del proprio attaccante.

Siamo alla quinta di campionato che avrà inizio Sabato 19 ottobre 2019. La Saint Michel intenta a scalare la classifica incontrerà la Scillese con l’obiettivo di ripartire alla ricerca della vittoria dopo due pareggi inaspettati contro due avversari al momento in bassa classifica. Si riparte perciò con la voglia di fare bene e con l’auspicio per la Saint Michel di replicare la partita di andata del 6 gennaio scorso dove ad opera di Mongiardo si giunse alla vittoria per 1-0 che inaugurò un 2019 positivo per gli uomini di Mammoliti che inanellarono una striscia di risultati utili che li portò alla conquista di una posizione tranquilla in classifica che significò matematica salvezza.

In tutto questo, oltre il plauso che va all’intera squadra di Don Gaudioso Mercuri, c’è un elemento fondamentale che ha dato vita a questa impresa, il suo nome è Giuseppe Mongiardo. Il giocatore gioiese classe 1984 è stato un vero e proprio trascinatore del progetto Saint Michel. Già vecchia conoscenza del tecnico Mammoliti e della società gioiese si è sempre dimostrato un colosso della propria difesa, ma per le necessità sovvenute dopo l’infortunio di Domenico Sacco su intuito del tecnico Mammoliti si è trasformato in un magnifico attaccante che nel girone di ritorno ha preso le redini della squadra trascinandola, da vero cavallo di razza, verso una cavalcata fatta da una media di 1 gol a partita.

Entusiasmante stagione per lui quella passata, che ha decretato la conferma per la Saint Michel di aver trovato un attaccante indispensabile per il proprio organico, un giocatore che per tutti i 90 minuti ha dato il 100% lottando su ogni palla, in ogni zona del campo, andando a ricercare e costruirsi giocate e azioni da gol anche in modo rude, sfruttando la propria fisicità, la propria forza ed un ottimo senso del gol che hanno portato alla segnatura di numerose reti.

La stagione 18/19 si è conclusa per Mongiardo con un attivo di 19 reti che lo ha proiettato nella zona alta della classifica dei marcatori, ma la stessa annata si è conclusa con un infortunio che lo ha portato a fine estate ad un intervento che, nonostante il veloce recupero per il ritorno in campo, non gli ha dato modo di poter ritornare ancora alla sua forma ottimale, facendogli giocare nei minuti finali, partendo dalla panchina, solo 45’ al fronte dei 360’ disputati.

Davvero pochi i minuti trascorsi in campo per l’attaccante gioiese che non gli hanno consentito di effettuare ancora alcuna marcatura per la propria squadra, proprio lui che con le proprie caratteristiche di gioco partendo sin dai primi minuti avrebbe di certo detto la sua nelle ultime due partite contro Palizzi e Fortitudo dove di fronte a due squadre ostiche a caccia di punti importanti avrebbe potuto estrarre dal cilindro una delle proprie magie a cui aveva abituato lo scorso anno.

Assenza pesante quindi per Mr mammoliti e per l’intera Saint Michel che si vede ancora “speriamo per poco” privata del proprio jolly, talento inarrestabile che con le sue abilità rimembra come nel ventennio scorso la stessa tenacia e forza quello che fu il Re leone del Milan, Giorge Weah.

“In Africa, che tu sia leone o gazzella devi cominciare a correre”. E lui lo sapeva bene, quando entrava in campo sembrava un ghepardo nella savana, sentiva l’odore della sua preda e la scrutava da lontano, la porta avversaria, anche di spalle sapeva dov’era, e chiunque si frapponesse tra lui e la sua preda veniva spazzato via con potenza e tecnica, fino a quando non gonfiava la rete, solo allora si placava, solo allora si addomesticava.

George Weah con le sue straordinarie doti atletiche e creative, dotato di potenza, unita ad una tecnica sopraffina riusciva a risolvere una partita, grazie alle sue zampate da leone, alla sua incredibile velocità e potenza fisica. Altruista, potente, veloce, forte di testa, ricco di fantasia incarnava tutte le caratteristiche del centravanti modello.

Potrebbe sembrare azzardato paragonare Mongiardo a Weah, ma sicuramente chi lo conosce e lo ha visto giocare, anche se non alle luci del San Siro, sa bene della differenza e del valore da lui espresso quando calca i campi dei campionati dilettantistici di cui si è reso protagonista.

Adesso non resta altro che auguraci di rivederlo presto al meglio della propria condizione per rivederlo di nuovo protagonista indiscusso del campionato tornando a gonfiare presto le reti dei campi calabresi, e chissà se come lo scorso anno la Scillese possa rappresentare per lui il trampolino di lancio di questa nuova stagione.

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