Rosarno, intervista al tecnico Rotondo

177

Ai nostri microfoni Pasquale Rotondo, tecnico del Rosarno, fa il punto sul precampionato degli amaranto che inizieranno a lavorare il 16 agosto.

Mister, cosa ci può dire della squadra?
Già a fine campionato avevo dato delle direttive alla società circa eventuali conferme e innesti da mettere nei ruoli per rinforzarli. Ho avuto anche io qualche sorpresa per quanto riguarda la partenza di Romano, che non mi aspettavo, ma è stata una presa di posizione della società e io non posso che accettarlo. Certo la mancanza di Romano è importante, ma la società ha preso dei giocatori di un certo spessore che spero mi diano quelle conferme che io mi aspetto. Qualche settimana fa ci siamo incontrati con i ragazzi, vecchi e nuovi, e mi posso ritenere abbastanza soddisfatto E’ normale che se ci sarà qualche nuovo innesto sarà da valutare, ma tutto sommato possiamo dire di essere a buon punto per quanto riguarda la partenza. La rosa è al momento al completo, partiremo con questo organico, ma continueremo a guardarci intorno, del resto le altre squadre si stanno attrezzando con organici di tutto rispetto, per cui noi non vogliamo essere da meno.

Cosa potrebbe fare quest’anno la differenza nella squadra?
Io non voglio essere ripetitivo, ma la molla di questa squadra, secondo me, è lo spogliatoio. Chi entrerà a far parte di questo spogliatoio troverà dei compagni di squadra che hanno carattere e personalità da vendere, chiaramente non metto in dubbio le doti tecniche e calcistiche ma sono sicuro che si troveranno a loro agio e cercheranno di fare un campionato importante che tutti ci aspettiamo e, in primis, io, anche perchè questo è il terzo anno con questa società e ci tengo a fare di più e bene. L’organico è stato sicuramente completato e rinforzato e ho visto che ci sono dei ragazzi fuoriquota che sicuramente quest’anno diranno la loro, hanno tutte le carte in regola per darci una grande mano. 

Può quindi ritenersi soddisfatto?
Si, sicuramente, il fatto di avere già una certa ossatura e una squadra organizzata, di cui un 80% sa come lavoro io, per me potrebbe essere anche più facile, fermo restando che per noi il campionato passato non ci può far adagiare sugli allori. Analizzando le ultime partite c’è un pò di rammarico per non aver dato quel qualcosa in più a cui dobbiamo puntare quest’anno. Ci sono squadre abbastanza attrezzate e da parte nostra ci deve essere il massimo impegno per affrontarle al meglio. Già da giorno 16 si partirà con una certa mentalità e un certo impegno e i ragazzi avranno modo di dimostrare il loro valore in campionato.

Guiderà da solo la preparazione?

Come ogni anno ci sarò io alla guida, sia tecnica-tattica che atletica, fermo restando che i ragazzi sanno già come si lavora, conoscono quello che voglio io e cosa mi possono dare loro. Mi auguro che i nuovi ragazzi partano con il piglio giusto, perchè altrimenti sarà veramente dura. E’ vero che poi a decidere sarà il tappeto verde, noi possiamo metterci tutto l’impegno, la serietà, la professionalità, l’esperienza, ma quando si scende in campo è normale che li ci sono i giocatori e l’allenatore deve metterli nelle condizioni di affrontare la partita. Ci tengo a mandare il mio in bocca al lupo a tutti quei ragazzi che sono passati dal Rosarno e dalle altre società che ho allenato, augurando loro di raggiungere gli obiettivi, sia individualmente che nel collettivo, che si sono prefissati.

CONDIVIDI