Totò Laganà, capitano con il Catona Calcio nel cuore

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Una carriera calcistica che parte dal Catona e che approda al Catona. Totò Laganà, 33 anni, oggi veste la fascia di capitano della squadra reggina, la stessa nella quale ha iniziato a tirare i suoi primi calci ad un pallone e nel cui settore giovanile è cresciuto e si è formato calcisticamente. Dopo aver disputato il campionato dell’Under 18, ha proseguito in Prima Categoria con cui è arrivato alle storiche vittorie dei play off e successivamente, vinto il campionato di Promozione 2011/2012, è approdato al massimo campionato regionale. E’ stato quindi uno dei protagonisti della nascita dell’attuale Gallico Catona.

In seguito a questa splendida esperienza – afferma Laganà – ho avuto il piacere di giocare nel Salice, nel Gallico, per poi fare rientro a casa, nella mia Catona, dove dopo poco tempo ho ereditato la fascia da capitano dall’attuale DS Giuseppe Iurmanò, che, causa infortunio, è stato costretto al ritiro. L’anno successivo, stagione 2016/17, abbiamo subito vinto il campionato di Terza Categoria, gettando così le basi per far bene il campionato di Seconda Categoria, dove in poco meno di tre anni siamo riusciti, grazie anche alla miglior classifica nell’anno della pandemia, a conquistare la Prima Categoria; risultato storico per questa giovane società fatta di amici veri prima che da amanti del calcio!“.

Ad oggi – prosegue il calciatore – l’obiettivo principale della nostra squadra è sicuramente quello di una salvezza tranquilla; poi cercare di mantenere la categoria più a lungo possibile. Poi, chissà, sognare non è reato e i play off potrebbero non essere un sogno proibito!“.

Guardando al passato ed alle partite che l’hanno fatto esultare maggiormente, Laganà ricorda “sicuramente la vittoria a Polistena del campionato appena trascorso, la gara Polistena-Catona con la vittoria a nostro favore per 0-1 del 9 febbraio 2020. Secondo me, viste le capacità dell’avversario, quella vittoria è stata la più sentita, e poi in fondo è quella che ci ha portato al ripescaggio in Prima Categoria. Come dimenticarla… La ricorderemo per sempre anche perché gli avversari erano primi in classifica e tra le mura amiche non avevano mai perso“.

Pensando, ora, al futuro, dichiara “Rimarrò sicuramente nel mondo del calcio ma non so se come allenatore o dirigente. La volontà è quella di smettere il più tardi possibile“.

Al momento non vede senz’altro l’ora di poter tornare a dedicarsi alla sua passione preferita, perciò, commenta, “mi alleno in casa, quando posso faccio una corsa all’aria aperta e qualche giro in bici per mantenere tono muscolare e forma fisica, in attesa che riprenda presto l’ attività agonistica“. “L’augurio che faccio a tutti i miei colleghi e non – conclude –, è quello di poter ripartire con il nostro calcio e di non smettere più! Questo sarà possibile solo rispettando al massimo le regole“.

Colgo l’occasione per ringraziare RC SPORT per avermi dato la possibilità di fare questa intervista e per tutto quello che di buono fa, con le risorse che ha, per questo sport, in una terra bellissima come la Calabria, e per tutto lo sport dilettantistico calabrese in generale.
Ci tengo particolarmente a fare un saluto a tutti i miei compagni di squadra e alla mia società augurandogli un buon 2021“.

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