Una carriera importante per Catalano, capitano del Rosarno

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Tra gli elementi più brillanti della rosa del Rosarno e, ancor più, del calcio dilettantistico pianigiano, come non citare Enzo Catalano. 38 anni compiuti lo scorso 20 novembre ed una storia calcistica che è un tutto dire. Catalano, cresciuto nel settore giovanile a Rosarno, è poi approdato in prima squadra, con la quale si è messo in mostra per le sue indiscutibili doti da centrocampista, arrivando a giocare anche in Serie D. Il calciatore ha poi militato in diverse squadre della zona: ha vestito le maglie di Rizziconi in Eccellenza, ha giocato in Promozione con i colori di Polistena, Gioiese, Siderno, Locri, Belvedere con cui ha vinto il campionato e si è aggiudicato il salto di categoria. Catalano ha poi vestito la maglia della Cittanovese, con cui ha vinto il campionato di Prima Categoria con il bomber Ciccio Zerbi: per quest’ultimo sarebbe stato l’ultimo della sua memorabile carriera. Ha inoltre militato in alcune squadre di Prima Categoria del vibonese, come Limbadi e Nicotera, per poi fare ritorno a Rosarno.

Veste ora la fascia di capitano della squadra amaranto che, dice, “come società ha fatto, del resto come ogni anno, uno sforzo enorme a mantenere competitiva questa squadra,  inserendo diversi giocatori in ruoli dove c’era qualche lacuna. Per non parlare della guida tecnica: credo che il mister Massimo Cambrea si sia inserito molto bene, con il tempo sicuramente ci toglieremo diverse soddisfazioni insieme. La differenza tra lui e mister Rotondo sta sicuramente nella conoscenza di ogni singolo giocatore. Rotondo ci ha allenati infatti per ben tre anni, ma sicuramente con il tempo anche Cambrea saprà come farci esprimere al meglio“. “Come ogni anno – prosegue – l’obiettivo della società e di tutta la squadra è quello di migliorare la classifica dell’anno precedente, ma bisogna sicuramente fare i conti con diverse società che hanno fatto degli investimenti notevoli per vincere questo campionato“.

I ricordi più belli? “Ricordo bene una partita in particolare quando giocavo con il Belvedere: era l’ultima di campionato e abbiamo vinto contro il Nicastro, arrivando primi di un punto sull’Isola Capo Rizzuto nel campionato di Promozione, insieme al grande Mister Varrà“.

Ora sguardo fisso sulla ripresa dei campionati, che si spera possibile quanto prima. “Per tenermi in forma in questo periodo, oltre a lavorare, faccio un po’ di cyclette a casa“. “Quando smetterò di giocare – conclude Catalano – mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio, ma comunque non come allenatore. La speranza adesso è sicuramente quella che questo brutto periodo passi presto per tutti, con l’augurio che si ritorni presto a giocare a calcio. Un saluto affettuoso con un arrivederci al più presto su un campo di calcio“.

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