Archi, movimenti inaspettati nel settore giovanile

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Ad Archi si chiude un ciclo calcistico giovanile che sembrava potesse decollare dopo che lo scorso anno c’è stato un ritorno sulla scena che mancava da oltre dieci anni.

Vorrei ricordare con piacere questa avventura vissuta con tutti i ragazzi e le famiglie. Erano giornate calde quelle di agosto dell’anno 2017 quando per strada i ragazzi e i bambini calciavano un pallone di cuoio per giunta bucato o uno di gomma sgonfio e appassito.

La disponibilità di un campo di calcio dopo oltre 10 anni è stato l’ingrediente ideale per organizzare le categorie giovanili che, anch’esse come il campo di calcio, mancavano da oltre 10 anni. Girare per le strade del quartiere per chiamare a raccolta i ragazzi, incontrare i genitori per parlare di quel progetto calcistico entusiasmante al quale ho sempre ambito, fare molte conoscenze e incontri piacevoli con quanti hanno saputo di ciò che stavo realizzando, è stato per me una grande soddisfazione.

Ho sempre messo a frutto quanto detto, mai una parola non mantenuta, mai una scorrettezza e soprattutto mi sono messo subito a disposizione del quartiere, facendo vivere tante gioie ai bambini.

Adesso è giunto il momento di voltare pagina, dopo aver lavorato questa estate per radunare le categorie allievi e giovanissimi con oltre 20 ragazzi per la categoria giovanissimi e circa 15 per la categoria allievi, e dopo aver proposto il proseguimento di quella tradizione che ho avviato lo scorso anno, la ASD Comprensorio Archi Calcio, nella persone del presidente Tripodi, decide di mettere fine al rapporto calcistico.

Ho accettato la decisione presa con l’amaro in bocca solo per i ragazzi, ai quali sono legato da un rapporto di rispetto e stima reciproca e ai quali auguro le migliori sorti calcistiche e faccio i migliori auguri per l’avventura nei campionati Allievi e Giovanissimi provinciali.

A mio parere una scelta a dir poco ingenerosa nei miei riguardi dopo quello che ho fatto per questa squadra e per il quartiere. Ma con questa scelta non sono rimasto con le mani in mano, mi sono messo subito a lavoro per creare un’accademia calcistica e realizzare il sogno di ogni bambino.

Adesso Archi ha un vivaio di giovani calciatori che potranno portare alto il nome del nostro quartiere.

 

Luciano Surace
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