Ecco Luppino, il sangue viola scorre nelle sue vene

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Il giovane Angelo Luppino ha solo 19 anni eppure è uno dei migliori elementi della Gioiese. Le sue prestazioni e quelle dei suoi compagni nelle prime giornate di questa stagione, hanno consentito alla squadra del presidente Polimeni di ottenere risultati positivi e ben sperare per il perseguimento degli obiettivi del campionato.

Luppino, che ha iniziato a giocare a calcio con la Virtus Gioia, ha poi proseguito con l’Academy Calcio Gioiese, passando l’anno dopo negli Allievi della Palmese. Quest’anno è approdato nel team viola guidato da Mario Dal Torrione, perchè il suo desiderio era di far ritorno a Gioia Tauro, dove in effetti ha esordito per la prima volta nel campionato di Promozione grazie a mister Nocera, del quale Luppino dice “è sicuramente il tecnico che mi ha dato di più”, disputando anche un bellissimo campionato Juniores, perdendo i quarti di finale con il Bocale. Lo scorso anno ha militato nel Gioiosa Jonica, risultando anche nella squadra di mister Logozzo uno dei migliori giovani, presente in tutte le partite della squadra biancorossa e sfiorando la vittoria del campionato di Promozione.

Il suo ruolo? Quello di terzino, ma le sue doti e la sua versatilità gli consentono di giocare anche come centrale difensivo nella difesa a 3, ruolo questo, che sta facendo la sua fortuna in questa stagione. Ma il suo obiettivo futuro è quello di continuare con gli studi – dichiara Luppino – comunque sempre dedicandosi alla propria passione per il calcio, continuando a giocare se ne avrà la possibilità.

Guardando al campionato attuale, pur nella difficoltà di fare previsioni visto l’indesiderato andamento della stagione sportiva, a causa della pandemia, Luppino sostiene: “La squadra da temere, come si è dimostrata anche l’anno scorso, è il Gioiosa, ma noi siamo consapevoli dei nostri mezzi e di cosa siamo capaci di fare. Il mio augurio è infine quello di tornare alla normalità il prima possibile e di poter far tornare i tifosi al campo, perché il calcio senza tifosi non è la stessa cosa“.