ESCLUSIVA intervista al presidente dell’Archi Domenico Tripodi

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Ai microfoni di RC Sport oggi Domenico Tripodi, presidente dell’Archi Calcio.

Presidente, ove nasce la sua passione per il calcio?

La passione del calcio l’ho sempre avuta sin da ragazzino, quando all’età di 16 anni giocavo nella Real Rosalì del presidente Foti allora allenata da Franco Chirico. Poi per un infortunio al ginocchio ho abbandonato il calcio giocato, ma la passione mi è rimasta sempre. Ho avuto la fortuna di far frequentare ai miei figli la Maestrelli di Mimmo De Clario e poi la Gallicese dell’allora Presidente Nino Lo Presti, ove sono stato componente della dirigenza per sette anni. Da queste Società e soprattutto dalle persone che le componevano ho tratto dei grossi insegnamenti sportivi: mi ispiro molto a quelle persone che posso definire “I Maestri”. Erano altri tempi rispetto ad oggi, ove il sacrificio, il rispetto e l’educazione dovevano essere le priorità assolute in un ragazzo prima che le doti tecniche.

Quest’anno ricorrono ben quattro anni dalla fondazione dell’Archi Calcio. Da dove deriva l’idea di una squadra del quartiere?

La Storia dell’Archi Calcio nasce nel 2014, quando un giorno di Pasqua, facendo visita ai cari defunti al cimitero di Archi, mi affacciai dal muro di cinta verso l’attuale campo sportivo di nuova costruzione ma lasciato nel totale abbandono, ove i canneti e le sterpaglie avevano superato oltre i due metri. Beh riflettendo e considerando che tutti i quartieri avevano una squadra e che ad Archi mancava da oltre 10 anni, mi è venuta l’idea di comporre una squadra e una società. Insieme all’ Avv. Franco Giunta, Paolo Martino, Pasquale Martino, Mimmo Martino, Franco Vazzana e Padre Roberto Lodetti, allora parroco della Parrocchia Maria SSma del Carmelo, abbiamo costituito in data 30 Giugno 2014 l’APD Carmelitana Archi, partecipando al campionato di Terza Categoria, ove gli obiettivi erano quelli di creare una aggregazione sociale per i ragazzi del quartiere. Alla guida tecnica vi era Mr Gianni Notaro accompagnato dal DS Demetrio Votano. Quell’anno abbiamo disputato un ottimo campionato: il finale ha lasciato qualche strascico. Nell’anno successivo si è rilevato il titolo di Seconda Categoria dal Real Catona e alla guida tecnica è stato chiamato Mr Ciccio Errigo, educatore prima, allenatore dopo. In due anni abbiamo ottenuto la Promozione in Prima Categoria. I primi tre anni le partite le disputavano sui campi di Villa San Giovanni e Gallico, non avendo una struttura ad Archi. Nel 2016 finalmente, in collaborazione con la giunta comunale, riusciamo ad avere la struttura nel nostro quartiere. E come nelle favole una strega vestita da fata turchina mi ha talmente ammaliato al punto di non confermare Mr Ciccio Errigo alla guida tecnica della squadra, per assumere un nuovo staff tecnico, rivoluzionando così totalmente l’intera squadra che aveva vinto il campionato di Prima Categoria. Del campionato appena trascorso vorrei ricordare e fare tesoro di tutte quelle cose negative commesse principalmente da me.

In un periodo di difficoltà economiche, quale progetto si può fare?

Punteremo sicuramente a far decollare una scuola calcio, che risulta essere la linfa vitale della prima squadra. Continueremo a coltivare gli obiettivi prefissati sin dalla nascita nell’anno 2014. Nell’organico della società sono entrati a far parte il dott. Antonio Foti, Giovanni Foti, Giovanni Festa, Santo Minniti, Nino Federico. Quest’anno andremo a disputare il campionato di Promozione grazie al ripescaggio. Andremo ad affrontare un campionato tranquillo ove la disciplina e la salvezza sono gli obiettivi principali. Abbiamo rivoluzionato quasi totalmente la squadra confermando D’Agostino, Nocera e Festa dei vecchi giocatori, integrando a loro giocatori di categoria e di esperienza quali Savino, Ficara, Mathiot, Barillà, Crupi e giocatori giovani da far ruotare. Abbiamo affidato a Cosimo Saviano la conduzione tecnica: un giovane tecnico abbastanza preparato sia sotto l’aspetto sportivo che sotto l’aspetto comportamentale, il quale ha condiviso appieno i programmi societari.

Qual è l’auspicio della società per questa nuova stagione?

Far calcio oggi ad Archi non è facile. La società ha coraggio e grosse responsabilità: il quartiere, gasato dalla Promozione, ci deve essere d’aiuto a portare avanti questo progetto, ma soprattutto devono essere anche le Autorità e la stampa a supportarci in questa nostra avventura. Invitiamo le Autorità competenti a presenziare durante le nostre partite casalinghe e constatare di persona i nostri comportamenti nei confronti degli avversari. Vogliamo infatti ripulire il nome del nostro quartiere dagli incidenti di percorso e dalle cose negative che sono state evidenziate in passato.

Presidente, quale messaggio vuol quindi inviare agli sportivi e ai tifosi dell’Archi?

Ai tifosi chiedo di aiutarci a far crescere, attraverso il gioco del calcio, un quartiere sotto l’aspetto sociale e dimostrare a tutta l’opinione pubblica che Archi non è quello tanto bistrattato dai quotidiani e dai social. Con la collaborazione nostra e di tutta la comunità possiamo far progredire il quartiere sotto l’aspetto sociale attraverso lo sport.

 

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