Gioiese, capitan Ascone e la sua voglia di ripartire

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Una Gioiese blasonata, dalla storia gloriosa, che confida tanto nel futuro. Futuro interrotto, tuttavia, dalla pandemia che non ha consentito ai viola di mettersi appieno in gioco e realizzare i propri obiettivi stagionali. La squadra ha comunque ben fatto in questo primo scorcio di campionato, piazzandosi nella griglia alta a -1 dalla capolista, con 4 vittorie su 6 gara disputate. Decisivo anche il ruolo trainante del suo capitano Ascone.

Ascone, che il prossimo 13 dicembre festeggerà il suo 32esimo compleanno, in passato ha giocato nelle giovanili della Vibonese fino ad arrivare in Serie D. Ha disputato il campionato di Promozione a Limbadi, suo paese nativo, per poi passare da Rosarno, Polistena, Nicotera Marina, Rombiolese, Gioese, Calimera e poi di nuovo Gioiese.

Già essere il capitano di qualsiasi squadra fa un certo effetto – commenta ai nostri microfoni –, se poi lo sei della gloriosa Gioiese è tutta un’altra storia. Essere capitano non significa solo mettersi la fascia al braccio ma dietro posso garantire che c’è un gran lavoro. A tal proposito vorrei ringraziare il presidente e i miei compagni, compresi i nuovi arrivati, per avermi dato fiducia“.

Con l’insediamento del nuovo presidente – prosegue – sono cambiati tutti gli obiettivi tra cui uno su tutti quello di vincere il campionato. Beh, vincere il campionato di Promozione è molto difficile perchè è uno dei campionati più tosti dei dilettanti, però noi ci crediamo e vogliamo raggiungere l’obiettivo. Peraltro un po’ ci ha destabilizzato il cambio in panchina a nemmeno un mese dall’inizio, ma giusto il tempo di vedere Mario Dal Torrione sedere al posto di Pino Ficarra (il quale saluto calorosamente)“.

In effetti la squadra ha cambiato radicalmente modulo e modo di allenamento – continua Ascone –, poi tra infortuni e nuove disposizioni dovevamo trovare il giusto amalgama, peccato sia arrivata questa brutta pandemia forse nel momento in cui avevamo iniziato a prendere campo“.

Conclude Ascone “Per la ripresa dei campionati secondo me ancora ci vorrà qualche mese, il mio augurio, che credo che sia lo stesso di tutti gli amanti dello sport, è sicuramente quello di riprendere al più presto, anche perché la settimana e la domenica senza calcio e senza vivere lo spogliatoio con i propri compagni è triste“.

Foto di copertina di Davide Gullì


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