Gioiese, esclusiva intervista all’ex tecnico Crupi

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Si fa sempre meno definita la situazione della Gioiese a poche ore dall’esordio in Coppa Italia e a poche settimane dall’avvio del nuovo campionato. Dopo l’ufficialità delle dimissioni rassegnate, ecco le prime reazioni a caldo del tecnico Crupi.

Purtroppo, anche se ancora non è ufficiale, sono venute meno le buone intenzioni della società di costruire la squadra che era già nei miei pensieri in sede di firma e quindi non vedo le condizioni per andare avanti – dichiara ai nostri microfoni Crupi –. Quindi abbiamo deciso di comune accordo, per una risoluzione consensuale. Dispiace, perché avevo accettato questa esperienza come una cosa importante, ma non avendo la materia prima, è inutile girarci intorno. Io stesso sono stato testimone nel cercare di reperire a livello tecnico dei calciatori e ne avevamo trattato circa 30/35 ragazzi e tra questi c’erano 8/9 over veramente importanti. Però nonostante la buona volontà della società non si è riusciti ad andare avanti“.

Quel che è certo è che una città come Gioia non può avere una squadra che lotti per i bassifondi, merita la Promozione, merita di andare oltre – continua Crupi –. Dai primi nomi di mercato sembrava si parlasse di una super squadra che, con l’inserimento degli under dell’anno scorso che avevano fatto bene in campionato, si poteva dare del filo da torcere anche a squadre di prima fascia. Poi questo non è avvenuto e dispiace. A queste condizioni la squadra sicuramente non farà la Coppa Italia, ma io spero che si trovino le risorse necessarie, che ci sia una scossa per partire, è nella coscienza di tutti quello che sta succedendo. Alla fine quello che va a patire è il tifoso, Gioia e tutto il comprensorio. Io non capisco come in una piazza come Gioia con diverse attività commerciali e grossi imprenditori, non uniscano le forze per trovare i mezzi economici per la squadra. Credo che alla fine servirebbe non tantissimo per fare una squadra di vertice che possa lottare per le prime quattro posizioni. E’ certamente una situazione strana che va decifrata. C’è stata gente che ha preso in giro la squadra e il paese. Io non voglio difendere nessuno, le colpe vanno divise. Mi dispiace perché ci sono stati degli atleti seri che hanno frequentato il campo dall’inizio della preparazione, tra questi due/tre ragazzini che dimostrano più dell’età che hanno, e dispiace che non abbia potuto aiutarli ad accrescere le loro potenzialità. Credo che per abbattere i costi bisognerebbe investire nel settore giovanile e nella programmazione. Non ci si può affidare a persone di passaggio. Se si considera che a Gioia ci sono tre scuole calcio, questi ragazzi dove vanno a finire? Non penso che non si riesca ad attingere 10/12 ragazzi di spessore“.

Conclude Crupi “Per quanto mi riguarda valuterò le proposte che mi stanno arrivando, non disdegnando sicuramente un’eventuale settore giovanile“.

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