Intervista a Graziano Nocera, tecnico della Gioiese

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Fermata nuovamente dalle problematiche Covid (stavolta riguardanti l’Archi), ieri mattina la Gioiese ne ha approfittato per sostenere una leggera sgambatura contro i “cugini” della Saint Michel di Massimo Cambrea (ex bomber viola anni ’80-’90), militante in Prima Categoria. E’ finita 1-0 per i viola, grazie alla rete del giovanissimo Rechichi. In squadra, ufficialmente a disposizione da questa settimana, gli ultimi arrivi in casa viola, i gemelli Lorenzo ed Ismaele Pavia, classe 2004, rispettivamente centrocampista e difensore. Cresciuti nell’Academy Gioiese, sono andati al Benevento e poi alla Reggina, dove hanno militato nell’Under 17, sotto la guida di mister Nocera, e poi nella Primavera amaranto.

Intanto, dopo il recupero che si giocherà domenica 16 a Gallico contro l’Archi, il torneo di Promozione riprenderà domenica 23 con la terza di ritorno che vedrà la Gioiese impegnata, in anticipo, a Bagnara. Si giocherà, quindi, direttamente la terza di ritorno, mentre le prime due giornate verranno recuperate con dei turni infrasettimanali.

Al termine del galoppo di ieri, abbiamo sentito mister Nocera.

Mister, dopo lo stop per i casi Covid, che ha frenato la fuga della Gioiese, arriva un’interruzione. Immagino il tuo disappunto. Che ne pensi?

“No, disappunto no. Purtroppo, vista la situazione in atto, era giusto fermarsi. La salute va al disopra di ogni situazione calcistica. E’ anche vero che stiamo giocando poco ultimamente, e ci sta mancando la continuità che ci necessita. Tra l’altro, non sono contento neanche della data che è stata stabilita per recuperare la gara contro l’Archi, perché anche stavolta non ci sono stati concessi 15 giorni per lavorare e rimettere a posto le cose. Non vedo molta logica nel bloccare il torneo fino al 23 e farci giocare il recupero giorno 16, ma ci adeguiamo e rispettiamo le scelte della Lega.”

Contrariamente a quanto disposto da altri Comitati regionali, come ad esempio quello siciliano, che ha deciso di far slittare di 2 settimane la fine dei tornei, in Calabria si è deciso di far rispettare il 10 aprile come data di conclusione del campionato, per cui le due giornate saltate verranno recuperate con turni infrasettimanali. E’ una scelta oculata?

“Mah, credo che si poteva fare come in altre regioni. Io credo che a livello dilettantistico, mi perdonino i vertici del comitato regionale, ma finire i campionati a maggio o metà giugno non cambi nulla. Incastrare il recupero di due turni di campionato di mercoledì non è facile, sempre sperando che dal 23 gennaio le cose vadano per il verso giusto, perché non è detto che dal 23 in poi si giochi tutte le domeniche. Ci potrebbero essere altri stop e quindi altre partite da incastrare. Quindi credo che spostare di 2-3 settimane la fine dei campionati non avrebbe comportato dei grossi problemi.”

Sono approdati in maglia viola i gemelli Pavia, dalla Primavera della Reggina.

“Sì sono arrivati questi due ragazzi classe 2004, che io conosco. Anche quest’operazione si inquadra nella nostra politica, che guarda molto al futuro. Vogliamo fare un grande girone di ritorno, sperando di riuscire a vincere il campionato, ma dando sempre un occhio al futuro ed ai nostri giovani. Abbiamo una rosa di 22-23 elementi, composta da tanti 2004, 2005 e 2006…”

Infatti consideravo che avete una squadra che gioca molto bene, costruita per vincere, come dimostrano i risultati sul campo, ma che ha soltanto 8-9 over importanti e poi una serie di giovanissimi ma tutti di valore, che vengono impiegati con continuità e che garantiscono un rendimento elevato.

“Noi da inizio campionato, da quando sono arrivato io a settembre, abbiamo cambiato tantissimo, abbiamo cambiato tanti giocatori, ma abbiamo avuto la fortuna di avere 14-15 elementi che stanno lavorando dall’inizio con la stessa intensità, e la loro crescita si vede. Si cominciano a memorizzare le varie situazioni, si recepiscono i tempi di giocata e quindi la vera fortuna è avere un gruppo solido, che sta lavorando intensamente dall’inizio del campionato. Comunque non abbiamo pochi over; abbiamo il numero giusto di over e tanti under bravi, che non sono soltanto i 2001, 2002 e 2003 che devono giocare necessariamente, ma abbiamo anche tanti 2004 e 2005 che scalpitano, che sono di buona prospettiva e che impiego sistematicamente. Due settimane fa abbiamo fatto esordire Miserino, che è un 2006, perché tengo sempre in considerazione questi ragazzini di prospettiva, anche in ottica di ciò che dev’essere il lavoro di una società dilettantistica.”

Da segnalare, infine, che nelle prossime due gare, sui campi di Archi e Bagnarese, la Gioiese dovrà fare a meno del bomber Sanchez, squalificato per due turni dal giudice sportivo.