Intervista a Rocco Artuso tra passato e futuro

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La carriera di Rocco Artuso parte subito in quinta, con l’esordio in Serie D a Rosarno. Milita poi nelle squadre di Palmi, Rizziconi, Laureanese, Locri, Reggiomediterranea, Gioiese, Gioiosa per poi far ritorno nella squadra viola pianigiana.

Per lui, che nasce come esterno d’attacco e che, grazie alla sua versatilità, si adatta ora, nella squadra del presidente Pulimeni, a giocare nel ruolo di centrocampista, il legame con la Gioiese è particolarmente forte. Ama, infatti, definirsi gioiese d’adozione, in quanto, pur non essendo nato nella città della piana, milita tra le sue fila con grande volontà e passione per il blasone. “L’obiettivo della Gioiese – non nasconde Artuso – è sicuramente vincere” ed ora più che mai è forte la voglia di scendere in campo per portare a termine quanto iniziato ad ottobre. Per arrivare pronto ed in forma alla ripresa, il calciatore si dedica a qualche esercizio atletico, ritagliandosi del tempo tra i vari impegni di lavoro.

Qual è il goal che ricorda come il più bello e appagante della sua carriera? “Ho tantissimi ricordi belli da quando gioco, ma per tanti motivi il ricordo più bello è lo 0-1 segnato nella partita Caulonia-Locri con una bella girata davanti a mille tifosi locresi“.

Se pensa al suo futuro, poi, Artuso si vedrebbe bene nel ruolo di allenatore, che lo appassiona molto, ma pensa ancora decisamente a divertirsi indossando gli scarpini. Ciò che spera di poter fare il prima possibile, affermando “Il mio augurio è che possiamo ritornare ad abbracciarci dentro e fuori del campo. Auguro a tutti gli sportivi e non un 2021 con tanta fortuna e salute“.


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