La Gioiese non si ferma più. Pulimeni: “A Gennaio speriamo di giocare a Gioia”

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E sei! Anche il Brancaleone, sia pure al 93’, si è dovuto piegare alla legge del “Lo Presti” di Palmi, impianto che ospita momentaneamente la Gioiese, che ha conquistato la quinta vittoria casalinga su altrettante gare e la sesta affermazione consecutiva.

Ma quanta sofferenza! Il Brancaleone, la miglior compagine fin qui affrontata dalla Gioiese, nel primo tempo ha prima fallito un rigore, passando poi con Gianni Galletta.

Nella ripresa la svolta, mister Nocera inserisce Corica per Clasadonte e poi Artuso per giocarsi il tutto per tutto, e nel quarto d’ora finale la Gioiese trova la forza di ribaltarla, prima con Sanchez su rigore e al 93’ con un bolide dell’ottimo Saccà che manda in visibilio il numeroso pubblico presente, che ha festeggiato a lungo a fine gara con la squadra.

La gioia è stata enorme sia per il modo in cui sono arrivati i tre punti, contro un avversario molto quadrato, e sia per gli effetti positivi in classifica, che hanno consentito alla Gioiese di portare il margine di vantaggio sulle inseguitrici a 4 punti.

Ne abbiamo approfittato per sentire, in proposito, il presidente viola Nicola Pulimeni.

Presidente, domenica eravate sotto fino al 75’. Credevi di poterla ribaltare?
Diciamo che ci speravo e ho iniziato a crederci quando ho visto il nostro mister molto concentrato sulla gara. Effettivamente ha azzeccato in pieno i cambi. L’innesto di Corica prima ed Artuso poi hanno completamente cambiato i tempi della partita. Abbiamo così centrato una preziosissima vittoria al fotofinish, grazie alla perla di Saccà, che ha suggellato così la sua buonissima prestazione.”

State avendo un importante contributo dagli under, che spesso in questi campionati fanno la differenza.
Sì, siamo stati anche fortunati ad azzeccare anche il portiere Randazzo, classe 2003, che è una garanzia, e il suo innesto a gara inoltrata ci ha consentito di mettere in campo tutti gli attaccanti over, che ci hanno aiutato a vincere la partita.”

Sei successi di fila (5 su 5 in casa), 8 vittorie su 10 gare, primato con 25 punti e +4 sulle seconde, appena 4 le reti subìte (miglior difesa del torneo), Sanchez capocannoniere assoluto con 7 reti, 391’ di imbattibilità per il portiere Randazzo che non ha subìto nessun gol. Sono numeri importanti. Ti aspettavi questo rendimento?
“Ero consapevole che stavamo costruendo un organico importante, ma non sapevo quando tutte le componenti avrebbero cominciato a dare dei risultati importanti. Onestamente credevo avremmo raggiunto il top della forma più avanti, invece ben presto sono venuti fuori i grandi valori della squadra, molto compatta, unita, lottano tutti uno per l’altro e, finalmente, non ci sono più egoismi personali, come penso si è visto, e questo credo sia stato l’ingrediente fondamentale che ci ha consentito di accelerare.”

Domenica c’era il pubblico delle grandi occasioni. Te lo aspettavi?
“Non mi aspettavo un pubblico così numeroso. La loro presenza ci inorgoglisce, ed è stato un bel connubio quello tra spettatori, ultras e squadra, che ci ha dato una spinta importante verso la vittoria, e ci ha reso tutti molto felici al termine della gara.”

Cosa possiamo dire ai tifosi, quando potranno rivedere la Gioiese a Gioia Tauro?
“Il mio unico dubbio è legato ai tempi tecnici per ottenere l’omologazione del Cesare Giordano da parte della Lega. Noi contiamo in due mesi di completare i lavori, abbiamo effettuato un primo intervento sugli spogliatoi ed a giorni inizierà la ristrutturazione degli stessi, abbiamo ordinato le reti parapalloni e diciamo che spero di poter tornare a giocare a Gioia Tauro per l’inizio del girone di ritorno.”

Col morale alle stelle, intanto, oggi la squadra inizierà a preparare la gara in programma domenica a Mammola contro la Vallata del Torbido, che la capolista di mister Nocera vorrà far sua e centrare la settima vittoria consecutiva.