Ludos Ravagnese, Pangallo: “Abbiamo ancora tanto da dare”

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Nel pieno della maturità calcistica, il 28enne Gianluca Pangallo è uno dei giocatori più importanti della Ludos Ravagnese. Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio.

Con quale squadra hai iniziato a giocare, e con quali hai proseguito a giocare prima di arrivare alla Ludos Ravagnese?

Ho fatto la trafila del settore giovanile con il Centro Reggio Junior, la Reggio 2000 e il Bocale, squadra con cui ho disputato i primi campionati dilettantistici per poi passare alla Reggiomediterranea, all’Aurora Reggio e all’Archi prima di arrivare a Ravagnese dove mi trovo benissimo anche grazie al rapporto con il DG Verduci che mi ha fortemente voluto due anni fa e che calcisticamente seguirei ovunque.

Qual è il ruolo che prediligi?

Il mio ruolo preferito è sicuramente quello di rifinitore anche se nelle ultime stagioni mister Aquilino mi ha impiegato anche in posizione più arretrata chiedendomi qualche sacrificio in più per mantenere l’equilibrio della squadra. So che la società e lo staff credono molto in me e si aspettano sempre qualcosa in più, per questo cercherò di dare sempre il massimo.

Campionato altalenante con qualche risultato che lascia l’amaro in bocca e con delle recriminazioni soprattutto nell’ultima partita contro il Gioiosa. Quali secondo te i motivi?

Anche quest’anno il nostro campionato è iniziato sulla stessa scia della scorsa stagione cioè con un’alternanza di risultati tra le gare disputate in casa e quelle in trasferta. In effetti le ultime partite prima dello stop hanno lasciato l’amaro in bocca per i 3 rigori subiti consecutivamente soprattutto nel caso di Gioiosa quando un fallo invertito ha sbloccato una gara che stavamo mantenendo in equilibrio contro la squadra maggiormente accreditata per la vittoria finale.

Quale la soluzione per la ripresa dei campionati?

Più tempo passa e più difficile sarà riprendere i campionati in modo da concluderli regolarmente e cioè senza soluzioni assurde come quella del solo girone di andata che secondo me falserebbe completamente gli esiti finali.

Speriamo di riprendere presto a parlare solo di calcio, il tuo augurio?

Sicuramente la voglia di tornare in campo è tantissima ma è anche vero che, a parer mio, bisognerà farlo solo quando ci saranno veramente le condizioni per riprendere in sicurezza perché la salute di tutti viene prima di ogni cosa.


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