Palmese, dopo un primo scorcio di campionato insufficiente urge la svolta

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La terza sconfitta su quattro uscite lontano dal Giuseppe Lopresti, la sesta piazza (assieme alla Deliese) e il -6 dal terzetto al comando della classifica del girone B di un campionato di Promozione che doveva vederla protagonista fin dalle primissime battute, sono l’eloquente segnale che continuando con questo cliché per la Palmese sarà impresa ardua centrare quel primo posto che le garantirebbe il salto di categoria senza la coda dei play off con per di più l’incognita spareggio.

Se i numeri bocciano i neroverdi le “responsabilità” vanno ripartite tra tutti i protagonisti fuori e dentro dal rettangolo verde anche se, come capita sempre nel gioco del calcio, l’anello debole è l’allenatore (nel caso in questione Giuseppe Crucitti) la cui prima stagione in panca (lo scorso anno ricopriva il doppio ruolo) si sta rivelando parecchio difficile. Allenatore che ha, comunque, l’attenuante dell’avere a disposizione una rosa con evidenti limiti [difesa, centrocampo e, soprattutto, attacco (il solo Fiorino non può sorreggerlo), mancano di almeno un importante tassello per reparto] che dovranno essere azzerati all’apertura del mercato dicembrino. Domenica prossima alle pendici del monte Sant’Elia arriverà la Ravagnese e la Palmese dovrà rispondere presente (in casa nelle precedenti tre uscite lo ha sempre fatto) ma la vera risposta dovrà venire dalle prossime tre trasferte contro: Cinquefrondese, Archi e Melicucco che chiuderanno il girone d’andata. Trasferte che faranno capire se si potrà svoltare o rimanere impantanati in un saliscendi senza costrutto.