15 novembre 2015… la Palmese scende in campo all’Oreste Granillo

162

Sono trascorsi 5 anni da quando, nella terra dell’antica Reghion, andò in scena il 13o confronto ufficiale tra Reggina (all’epoca Reggio Calabria) e Palmese con un bilancio che, fino a quel momento viaggiava sui binari della perfetta parità. Quel giorno di metà novembre, nel quale l’autunno cedette il passo al tepore dell’estate di san Martino, lo stadio Oreste Granillo (teatro della Reggina nel palcoscenico della Serie A) si presentò con una cornice di pubblico di circa 5.000 spettatori, oltre 500 dei quali giunti dalla città di Cilea. La partita, che non tradì l’attesa della lunga vigilia, fu entusiasmante, e ricca di repentini capovolgimenti di fronte, con gli amaranto di Cozza che prevalsero 4-3, con una rete, in piena zona cesarini, del neoentrato Zampaglione che, insaccando la sfera alle spalle di Barillà, mandò in visibilio l’intera tifoseria reggina.

La Palmese di Salerno, però, scesa in campo, agli ordini dell’arbitro Meraviglia di Pistoia, con… Nania, Andiloro, Cassaro, Taverniti, Citrigno, Ciccone, Corsale, Cordiano, Fabio, Foderaro, Piemontese… sfoggiò una prestazione, a tratti, quasi perfetta, trovandosi, dopo appena mezz’ora, sul doppio vantaggio grazie a due autentici capolavori balistici dello sgusciante Fabio (al termine di una magistrale azione condotta da Corsale e rifinita per Fabio da un magnifico colpo di tacco di Foderaro) e di Piemontese (lesto a issarsi alto in cielo insaccando, alle spalle di Licastro, un millimetrico cross di Corsale).

Quando, poi, gli amaranto ribaltarono il punteggio, portandosi, incredibilmente, sul 3-2, con la rete di De Bode, dopo le precedenti marcature dello stesso De Bode e di Roselli, fu l’instancabile capitano Cordiano (con i neroverdi in inferiorità numerica, per l’espulsione di Foderaro, e con Piemontese rimasto stoicamente in campo, con il capo fasciato, per poi, stremato, essere sostituito da Angotti), a siglare il meritatissimo 3-3 che, capitalizzando, con una perfetta zuccata di testa, infilatasi alla destra di Licastro, una punizione millimetrica di Corsale, fece nuovamente gioire la tifoseria neroverde assiepata in curva nord… ma, come appena raccontato, tutto ciò non bastò e, al termine della combattutissima contesa, a sorridere furono i reggini con la classica rete siglata in quella zona cesarini che, come un beffardo scherzo del destino, decise, sempre in favore degli amaranto, anche la sfida di ritorno giocatasi in un Giuseppe Lopresti stracolmo… ma questa è un’altra storia…!